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Champions League, mezzo disastro per la Juventus: il Porto domina, Chiesa tiene aperte le speranze in vista del ritorno

Foto di Estela Silva / Ansa

Champions League, brutta Juventus in Portogallo: due gol subiti, disattenzioni ed errori. Il gol di Chiesa tiene aperte le speranze in vista del ritorno

Serata europea davvero complicata per la Juventus, solo Federico Chiesa riesce ad evitare la completa figuraccia e tiene aperte le speranze qualificazione in vista del ritorno per una gara che, al netto della brutta prestazione odierna, resta ampiamente alla portata dei bianconeri. A patto che non scendano in campo come fatto questa sera allo stadio do Dragao di Porto. CR7 e compagni in cerca di riscatto dopo il ko in campionato contro il Napoli, ma colpiti a freddo già ad inizio primo tempo: un retropassaggio sciagurato di Bentancur, fatto con troppa sufficienza nel tentativo di impostare (forzatamente) la manovra da dietro, regala a Taremi il più semplice dei gol praticamente all’altezza dell’area piccola.

I ragazzi di Pirlo non riescono a reagire e dalla panchina non arriva la scossa, il Porto pressa, morde le caviglie e fa il suo gioco fisico ma con qualche lampo di qualità che tiene sempre sull’attenti Szczesny. Ad inizio ripresa un altro gol improvviso: Marega sorprende i bianconeri dopo appena un minuto e la gara si fa complicatissima. Paradossalmente la Juventus, che fino a quel momento non si era mai resa pericolosa, accusa il colpo ma si fa più intraprendente. Il forcing finale porta al gol di Chiesa e ad un contatto dubbio in area sul quale Cristiano Ronaldo, assente ingiustificato e a tratti imbarazzante nella gestione superficiale della palla, reclama un calcio di rigore che l’arbitro Del Cerro Grande avebbe potuto anche concedere. Il fischio arriva, ma seguito da altri due: fine partita, Porto-Juventus si conclude sul 2-1. Il discorso qualificazione è ancora aperto, a patto che la Juventus e Cristiano Ronaldo scendano in campo in maniera totalmente differente.