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Champions League, dal 2024 si cambia: più squadre, più partite, “gruppone” unico. La nuova formula

Champions League Bayern Monaco Matt Childs / Foto Ansa

Nuovo format della Champions League a partire dal 2024: ci saranno più squadre, più partite e niente gironi singole. Tutti i dettagli

Dal 2024 cambia il format della Champions League, la competizione europea più affascinante e importante: a svelarne in esclusiva i dettagli è la Gazzetta dello Sport. Tra le novità più significative, l’aumento delle partecipanti (da 32 a 36 squadre), e quindi delle partite (per un minimo di 10 e per un massimo di 17, per chi arriva in finale)  e l’assenza dei gironi (ci sarà un unico “gruppone”). Come rivela la rosea, la voglia di cambiare nasce principalmente per giocare più partite, e venire quindi incontro alle “big” che minacciano la Superlega. Per contro, ovviamente, più squadre e più gare vuol dire anche rischio di sfide poco affascinanti, ma la formula potrebbe avvantaggiare i campionati top, che sognano almeno 5 club qualificati.

Le 36 partecipanti saranno ordinate in 4 fasce in base al ranking Uefa, con l’ordine 2-3-3-2 (2 partite contro altre della stessa categoria, 3 contro quelle di seconda e terza fascia, 2 contro quelle dell’ultima). Si giocheranno 10 partite (anziché le attuali 6 dei gironi) di sola andata, da cui scaturiranno poi le partite della fase finale, che restano invariate. Questo l’ordine per decidere le qualificate agli ottavi:

  1. Le prime 8 direttamente agli ottavi;
  2. Quelle dal 9° al 16° posto spareggiano con quelle dal 17° al 24°, in incroci da tabellone tennistico (9°-24°, 10°-23°…), per promuovere altre 8 all’eliminazione diretta;
  3. Le 8 sconfitte retrocedono in Europa League.
  4. E da qui tutto come prima: ottavi (incroci da tennis, 1°-16°, 2°-15°…), quarti, semifinali e finale di sabato. Tutti gli altri turni restano il martedì e il mercoledì.

L’intenzione, come scrive la Gazzetta dello Sport, è di non perdere tempo per evitare che i “grandi” possano tornare ad aprire all’ipotesi Superlega, anche se i campionati nazionali temono che questo allargamento tolga risorse economiche.