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Calabria zona gialla, si può pranzare al ristorante ma ancora limiti sugli spostamenti fuori Regione: quali regole valgono dall’1 febbraio

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Da oggi, lunedì 1 febbraio 2021, la Calabria torna in zona gialla: ecco cosa cambia per spostamenti, bar, ristoranti, musei e scuola

Inizia nel migliore dei modi il mesi di febbraio per la Calabria. Con il miglioramento della situazione epidemiologica, la Regione passa alla zona gialla. Non accadeva dalla due giorni del 7 e 8 gennaio, ma in quel caso si era comunque trattato di un “giallo rafforzato”. Questo cambiamento di livello di rischio porterà con sé un allentamento delle restrizioni, seppur resta la necessità di non abbassare la guardia e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale come la mascherina, applicando sempre le norme del distanziamento sociale per evitare gli assembramenti e continuando a utilizzare le norme igieniche necessarie. Di seguito tutte le norme che dovranno essere rispettate dai cittadini e la faq del Governo sulla zona gialla.

SPOSTAMENTI
Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5. Dal 16 gennaio al 15 febbraio 2021, in zona gialla, è consentito spostarsi tra le ore 5.00 e le ore 22.00, all’interno della propria Regione, nel rispetto delle specifiche restrizioni introdotte per gli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate. Dal 16 febbraio al 5 marzo gli spostamenti tornano invece ad essere consentiti da e per tutte le regioni ubicate in area gialla (salva l’eventuale sopravvenienza di nuove disposizioni limitative). Gli spostamenti verso altre Regioni o Province autonome sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Per quanto riguarda il raggiungimento delle seconde case (al mare, in montagna o altrove), se sia la prima che la seconda casa si trovano entrambe in un Comune dell’area gialla è consentito lo spostamento. Se la seconda casa si trova in un Comune dell’area arancione o di quella rossa, è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e, comunque, secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni.

NEGOZI, BAR E RISTORANTI
negozi rimangono aperti. Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione di supermercati e alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabacchi ed edicole. Bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie sono aperti dalle 5 alle 18: ai tavoli si può sedere al massimo in 4. Mentre fino alle 22 è consentito il servizio da asporto, non per i bar senza cucina e le enoteche (fino alle 18), mentre la consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario. Non sono comunque consentiti, in ogni luogo e momento della giornata, né gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali. Possono rimanere aperti oltre le 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade (autogrill), negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, proprio come avveniva già in zona arancione.

SCUOLA E TRASPORTI
Normale presenza in classe per gli studenti di elementari e medie, mentre vale la presenza in aula al 50% e didattica a distanza per tutti gli studenti delle scuole superiori le cui famiglie ne facciano esplicita richiesta, come previsto nell’ultima ordinanza del governatore Nino Spirlì. Per quanto riguarda i mezzi pubblici, è ridotta al 50% la capienza di bus e treni regionali.

SPORT, CINEMA, MUSEI E TEATRI
Chiusura h24 di teatri, cinema, sale bingo, centri scommesse e slot machine, anche in bar e tabaccai. Dal lunedì al venerdì sono invece aperti i musei. Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP. È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dell’area gialla, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento. Rimane sospeso lo svolgimento dello sport di contatto.