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Calabria, a Tropea abbattuti dei grossi alberi. Macrì: “erano un pericolo per la pubblica incolumità, marci e impossibili da recuperare”

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“Gli alberi abbattuti verranno rimpiazzati ma con altre varietà più adatte alle caratteristiche della zona”, ha sottolineato il Sindaco Macrì

Ha raccolto molte critiche l’attività di abbattimento di alcuni alberi avvenuta a Tropea, il Comune considerato la Perla della Calabria. Il primo cittadino Giovanni Macrì ha spiegato sui social il motivo della decisione: “Il sindaco “giardiniere” biasimato per l’abbattimento di alcuni tigli. Le foto postate su Facebook per esprimere indignazione dovrebbero (ma così non è stato) essere talmente eloquenti da rendere qualsiasi commento superfluo. Quegli alberi, è oltremodo evidente, rappresentavano un oggettivo pericolo per la pubblica incolumità – erano marci e completamente cavi – e non era possibile recuperarli in alcun modo, di talché, a malincuore, non si è potuto fare altro che disporne, con apposita ordinanza, il taglio dal piede. Si è approfittato dei lavori in corso in Piazza Vittorio Veneto per eliminare una grave situazione di pericolo conosciuta e denunciata da tantissimi cittadini. Purtroppo la stessa fine toccherà ad altri esemplari di tiglio e di platano visibilmente sofferenti ed insicuri, quindi, pericolosi, e ciò anche per via di potature infelici che ne hanno compromesso la vitalità. Si rammenta, infine, che il sindaco giardiniere, nei suoi due anni di mandato ha posto a dimora circa 250 alberi tra i quali (forse sbagliando) numerosi alberi di tiglio lungo l’omonimo viale per rimpiazzare quelli caduti negli anni senza che nessuno se ne interessasse. Gli alberi abbattuti, per come ovvio, verranno rimpiazzati ma con altre varietà più adatte alle caratteristiche della zona”.