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Serena Williams, maledizione Slam e lacrime: Naomi Osaka la elimina dagli Australian Open. La giapponese in finale contro Brady

Serena Williams, continua la maledizione del 24° Slam: Naomi Osaka la elimina dagli Australian Open. Jennifer Brady seconda finalista

La speranza che a poco a poco lascia il posto alla delusione, la maledizione Slam che si conferma una sentenza, le lacrime in conferenza stampa. Anche una leggenda vivente del tennis come Serena Williams si scopre fragile nel salutare il pubblico degli Australian Open dopo il ko nella semifinale andata in scena questa notte a Melbourne. Lo Slam numero 24, quello che le permetterebbe di raggiungere il record di Margaret Smith Court diventando la tennista più vincente della storia, continua a sfuggirle di mano. Dopo il lungo periodo passato lontano dal circuito fra maternità e problemi fisici, Serena Williams non è più la dominatrice di un tempo e a 40 anni da compiere a settembre le lacrime che le solcano il viso hanno il sapore amaro di una carriera che si concluderà nel futuro prossimo.

Sul suo cammino ancora una volta Naomi Osaka che le era già costata gli US Open 2018. La giapponese si conferma ormai non più un astro nascente, ma una realtà ben consolidata del tennis femminile con 2 US Open in bacheca e la possibilità di bissare il successo agli Australian Open 2019 portandosi a 4 Slam vinti in carriera. Oggi la tennista asiatica è stata brava a non perdere la calma dopo aver subito un break al primo game dell’incontro, recuperando con pazienza la Williams fino al 6-3 del primo set. Nel secondo invece ha controllato l’incontro chiudendo sul 6-4 al primo match point utile sul 40-o. In finale la Osaka affronterà da favorita Jennifer Brady, americana numero 24 al mondo che ha sconfitto in 3 set (4-6 / 6-3 / 4-6) la ceca Muchova.