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Trump vuole passare alla storia degli Stati Uniti d’America

Trump vuole passare alla storia per essere ricordato come uno dei migliori Presidenti degli Stati Uniti d’America? Non esattamente

Trump vuole passare alla storia per essere ricordato come uno dei migliori Presidenti degli Stati Uniti d’America? Non esattamente, ma bensì per essere l’unico Presidente a subire due volte l’impeachment, a essere cioè messo sotto accusa due volte durante il suo mandato. Era infatti già successo nel dicembre 2019 quando il Presidente U.S.A. era stato accusato di abuso di potere e ostruzionismo nei confronti del congresso. Ma qualora si arrivasse a questo secondo impeachment potrebbe essere imposto a Trump il divieto di ricoprire cariche pubbliche, impedendogli pertanto di candidarsi di nuovo alle elezioni presidenziali dell’anno 2024.

Ma andiamo con ordine.

Dopo i due mandati consecutivi del Presidente Obama, nell’anno 2016 viene eletto forse un po’ a sorpresa Donald Trump. Pur avendo meno voti complessivi della democratica Clinton supera la soglia dei 270 Grandi elettori e come vogliono le regole degli U.S.A. diventa Presidente.

Imprenditore di successo, Trump è stato da subito un Presidente molto divisivo che ha spaccato l’America in due. Molto aggressivo nei confronti della politica estera ha messo in atto il suo famoso motto “American First” attuando una politica di dazi molto pesanti soprattutto nei confronti della Cina e anche in misura minore dell’alleata Europa. Questa politica ha effettivamente diminuito all’inizio la disoccupazione e aumentato gli indici economici facendo salire vertiginosamente la Borsa.

Poi però, purtroppo, arriva in tutto il mondo il Covid-19. E Trump compie una continua serie di errori. Minimizza completamente la portata della malattia, si fa sempre vedere in pubblico senza mascherina e considera questa terribile malattia come un’influenza un po’ più forte. Afferma anche che il vaccino di un’azienda americana sarà pronto in due/tre mesi e che entro l’estate 2020 tutto sarebbe stato risolto. Purtroppo per lui però questo non si è verificato e gli Stati Uniti sono all’attualità il Paese più colpito al mondo con oltre 21.000.000 di casi e oltre 365.000 morti.

E anche le immagini della morte di George Floyd ucciso a Minneapolis da un agente per soffocamento nel maggio 2020, che innestano numerose e spontanee manifestazioni contro gli agenti e contro il governo in generale sono gestite da Trump in maniera sbagliata. Anziché stemperare la situazione che era diventata esplosiva accende ancora di più gli animi con dichiarazioni molto divisive.

Il suo modo molto arrogante di porsi nei confronti degli americani ha creato una vera spaccatura tra cittadini. Questo modo di essere di Trump, o con me o contro di me e questi toni sempre molto accesi hanno portato ad una partecipazione alle urne mai così alta negli ultimi 100 anni.

E alla fine possiamo dire che più che Biden ha vinto le elezioni è stato Trump che le ha perse.

Man mano che giungevano i voti si cominciava a delineare chiaramene che la vittoria sarebbe stata dei Democratici. Ma Trump ha cominciato a mettere in dubbio la vittoria del suo avversario. Dapprima chiedendo il riconteggio dei voti negli Stati in bilico, poi non ritenendo validi i voti arrivati per posta dopo il 3 novembre, infine minacciando ricorsi nei singoli Stati ed addirittura il ricorso alla Suprema Corte Americana dove su nove giudici ben sei sono di area repubblicana.

Ma si è sempre pensato che Trump alla fine si rassegnasse, che la polemica fosse un modo per tenere alta l’attenzione, per far vedere ai propri sostenitori che lui c’era ed era presente.

Ma il 6 gennaio 2020 a 14 giorni dall’insediamento ufficiale di Biden alla Casa Biana è successo qualcosa di incredibile. Dopo un discorso di Trump che li incitava alla rivolta, un migliaio di facinorosi con bandiere alcune addirittura della vecchia Confederazione, con cartelli che inneggiavano a Trump  e alla elezioni “rubate”, ed alcuni vestiti in maniera folcloristica, praticamente tutti senza mascherina ed alcuni addirittura armati hanno cominciato a marciare verso Capitol Hill che è la sede del Parlamento Americano dove al senato si stava proclamando ufficialmente la vittoria di Joe Biden a Presidente degli Stati Uniti d’America.

L’assalto ha causato 5 morti, ci sono stati inoltre 13 feriti e sono stati compiuti 52 arresti.

Si sono viste in televisione scene mai viste. Sono stati messi a soqquadro uffici, sono stati occupati gli scranni senatoriali, è stato violato un simbolo della democrazia. E’ stato fatto in sostanza uno sfregio alla Democrazia Americana.

E i principali social media Facebook, Twitter e Instagram hanno momentaneamente oscurato i profili del Presidente Trump.

Ora la situazione, per fortuna, è tornata tranquilla. Lo stesso Trump per la prima volta dalle elezioni ha ammesso la sconfitta e assicurato che il 20 gennaio ci sarà un tranquillo passaggio di consegne.

Ma i Democratici dopo questi episodi allucinanti vogliono nuovamente mettere sotto processo Trump  e allora sì che Donald passerebbe alla storia per essere dall’anno 1789 l’unico Presidente degli Stati Uniti d’America a subire due volte l’ impeachment.