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Squalifica Cavani, l’Accademia della Lingua attacca: “FA ignorante, ‘negrito’ non è un termine razzista”

Foto Getty / Adam Davy

Squalifica Cavani, l’Accademia della Lingua spagnola dell’Uruguay difende il calciatore: il termine ‘negrito’ non ha valenza razzista in sudamerica

La squalifica di Cavani continua a far discutere il calcio inglese. L’attaccante del Manchester United è stato punito con 3 giornate di stop ed una pesante multa per aver risposto ai complimenti di un amico con un ‘gracias negrito’ sui social. L’attaccante ha spiegato che il termine ‘negrito’ nel suo Paese non ha un’accezione razzista, anzi è addirittura affettuoso, ma la Football Association non ha voluto sentire ragioni.

Sull’argomento è intervenuta addirittura l’Accademia della Lingua spagnola dell’Uruguay, l’equivalente uruguaiana dell’Accademia della Crusca in Italia, prendendo le parti di Cavani in un comunicato che spiega l’etimologia del termine ‘negrito’ e la sua natura tutt’altro che razzista: “in questo caso la parola ‘negro’ e il suo diminutivo ‘negrito’, così come ‘gordo’ e il suo diminutivo ‘gordito’, o come ‘flaco’, sono comunemente utilizzati come scherzosi o in segno d’affetto amichevole. Nello spagnolo che si parla in Uruguay, per esempio, ci si chiama così anche tra padre e figlio o tra amici. È normale sentire parole come gordito, negri, negrito… E non sono necessariamente riferite a una persona che è grassa o con la pelle scura. Si tratta di pochezza culturale e scarsa conoscenza della lingua. Si è commessa una grossa ingiustizia nei confronti di un atleta uruguayano di alto livello, dimostrando profonda ignoranza nell’uso delle lingue, e in particolare dello spagnolo, senza tener conto del contesto e delle diverse sfumature linguistiche“.