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Sicilia zona rossa dal 17 gennaio, torna l’autocertificazione e chiudono i negozi: cosa cambia e quali sono le regole da rispettare, ecco le Faq del Governo

sicilia zona rossa

Da domenica 17 gennaio la Sicilia dovrà rispettare le restrizioni più rigide codificate dall’ultimo Dpcm, anche se sarà consentito una volta al giorno (massimo due persone) fare visite ad amici e parenti

Il Covid sta circolando in maniera evidente in Sicilia, l’indice Rt e il numero di contagi porta l’Isola a diventare zona rossa. Lo aveva annunciato ieri sera il governatore Nello Musumeci, la conferma è arrivata nelle ultime ore. Per tutta la Regione cambierà dunque nuovamente il colore, così come per Lombardia e provincia autonoma di Bolzano, che dopo il monitoraggio settimanale del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità si troveranno costrette da domenica 17 gennaio a rispettare le restrizioni più rigide codificate dall’ultimo Dpcm.  Fra le novità dal 16 gennaio ci saranno nuove soglie per l’ingresso nelle fasce – si andrà in zona arancione con Rt 1 o con un rischio complessivo alto e in zona rossa con Rt 1.25. Altro cambiamento riguarda la lettura dei contagi ogni 100mila abitanti. Zona arancione alle regioni che si collocano in uno scenario almeno di tipo 2 e con un livello di rischio almeno moderato e zona rossa in uno scenario almeno di tipo 3 e con un livello di rischio almeno moderato, se nel relativo territorio si manifesti un’incidenza settimanale dei contagi superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti.

Sicilia zona rossa: ecco tutti i provvedimenti

Ma cosa accadrà con il passaggio della Sicilia zona rossa? I divieti riguardano principalmente gli spostamenti, ma anche la chiusura di diverse attività commerciali e di ristorazioni. Non sarà possibile spostarsi dalla propria abitazione, se non per le comprovate esigente lavorative, salute o necessità, e per far rientro al domicilio o alla residenza, motivazioni che dovranno essere riportate sull’autocertificazione (SCARICA QUI IL MODELLO). Resta valido il coprifuoco dalle 5 alle 22, oltre alla regola che consente una sola volta al giorno ed a un numero massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a fare visita a amici o parenti del proprio comune di residenza. In zona rossa resteranno chiusi bar e ristoranti, che potranno lavorare solo per asporto e domicilio. Dalle 18.00 però, secondo quanto stabilito dal Dpcm nazionale, in vigore da domani 16 gennaio, l’asporto è vietato. Sul tema scuola è necessario ricordare che in Sicilia il Governatore Musumeci ha disposto il ritorno in aula del primo ciclo solo a partire dal 18 gennaio, e la riapertura delle scuole superiori l’1 febbraio. Queste date dovrebbero essere rispettate, a meno che, per scelta del governatore, i termini non dovessero essere prorogati. Restano infine chiusi cinema, teatri, palestre e piscine. Ecco le Faq del Governo relative alla zona rossa che risponde ai maggiori dubbi degli italiani:

PUBBLICI ESERCIZI, ATTIVITÀ COMMERCIALI, RISTORAZIONE E STRUTTURE RICETTIVE

  • coronavirus protesta ristoranti

    Gettyimages / francescoridolfi.com

    Nella mia area sono aperti ristoranti, pizzerie, pasticcerie e altre attività di ristorazione? È consentito il consumo di cibi e bevande al loro interno?
    “In quest’area, i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario, ma che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti”.  Possono restare aperti oltre le ore 18 “solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”.

  • Nelle zone rosse le attività commerciali che vendono generi alimentari o beni di prima necessità (cioè quelli previsti dall’allegato 23 del Dpcm) e che quindi rimangono aperte, possono consentire ai clienti l’acquisto anche di beni non inclusi nel predetto allegato?
    “No. Pertanto, il responsabile di ogni attività commerciale, comunque denominata (ipermercato, supermercato, discount, minimercato, altri esercizi non specializzati di alimentari vari) può esercitare esclusivamente l’attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità ed è, quindi, tenuto a organizzare gli spazi in modo da precludere ai clienti l’accesso a scaffali o corsie in cui siano riposti beni diversi da quelli alimentari e di prima necessità. Nel caso in cui ciò non sia possibile, devono essere rimossi dagli scaffali i prodotti la cui vendita non è consentita. Tale regola vale per qualunque giorno di apertura, feriale, prefestivo o festivo”.

SPOSTAMENTI

  • Quali sono le regole sugli spostamenti in vigore nella mia Regione/Provincia autonoma? È consentito andare a trovare amici o parenti? 
    In area rossa sono consentiti esclusivamente i seguenti spostamenti:
    –  per motivi di lavoro, salute o necessità;
    –  tra le 5.00 e le 22.00, una volta al giorno, all’interno dello stesso Comune, verso una sola abitazione privata, nei limiti di due persone oltre ai minori di anni 14, alle persone disabili o non autosufficienti conviventi;
    –  dai Comuni fino a 5.000 abitanti, tra le 5.00 e le 22.00, una volta al giorno, verso una sola abitazione privata entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia, nei limiti di due persone oltre ai minori di anni 14, alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

ATTIVITÀ MOTORIA O SPORTIVA

  • È possibile praticare l’attività venatoria o la pesca dilettantistica o sportiva?
    “No”.
  • È possibile andare in palestra/piscina o in altre strutture sportive per fare attività motoria/sportiva? 
    “Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP.
    Allo stesso modo, sono sospese l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso”.