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Sanremo 2021 con il pubblico, prende sempre più piede l’ipotesi “bolla” con 500 spettatori in crociera. Amadeus: “Idea concreta”

Fiorello e Amadeus Sanremo 2020 Photo by Daniele Venturelli/Getty Images

Sanremo 2021, il direttore artistico Amadeus conferma l’ipotesi della “bolla” per gli spettatori all’Ariston: 500 persone in crociera

Il Sanremo dello scorso anno è stato probabilmente uno degli ultimi – se non l’ultimo – grande evento con il pubblico in Italia prima che scoppiasse tutto quello a cui assistiamo da circa 10 mesi. Presto sarà il momento di Sanremo 2021 (slittato a marzo), con ben 26 big in gara, tutti annunciati da Amadeus. Il noto conduttore ha affrontato anche altri argomenti, il più importante è quello legato all’idea della “bolla” che permetterebbe ai 500 spettatori di alloggiare in una crociera per poter assistere all’evento in assoluta sicurezza. In tale modo, la kermesse canora non sarà sprovvista di pubblico.

“E’ un’idea che sta diventando concreta – dice Amadeus a Rtl – nel senso che ci stiamo seriamente e realmente lavorando. L’idea è quella di creare quella che si chiama una ‘bolla’. Cioè permettere al pubblico di Sanremo, quantomeno alle 500 persone in platea, che dovranno essere sempre le stesse, di poter assistere, di poter essere presenti al Teatro Ariston. Per far questo perché questo accada, queste persone devono essere messe in protezione: essere sempre le stesse, non avere contatti con nessuno, poi magari tra queste ci sarà anche chi ha ricevuto il vaccino. Magari fosse. Ma in ogni caso, al di là dei tamponi che dovranno essere praticamente quotidiani, dovranno essere presi, portati sulla nave, dove trascorreranno una bellissima settimana di vacanza, e poi la sera li porteremo all’Ariston. I pulmini saranno da massimo 20 persone, così se ci fosse un problema, si potranno isolare i contatti. Insomma, c’è tutto un protocollo. Non è una cosa facile da attuare ma si può fare. Un pubblico di operatori sanitari già vaccinati in platea all’Ariston, con il duplice scopo di ringraziarli per il loro lavoro nella pandemia e di abbattere il rischio contagi? Perché no? Almeno una parte potrebbe. Io voglio i giornalisti a Sanremo, in sala stampa. Dobbiamo essere tutti in presenza”.

Un passaggio anche sugli ospiti, che quest’anno saranno esclusivamente italiani sia a causa della pandemia sia per dare un segno di rinascita a tutti i settori dello spettacolo che hanno dovuto fare i conti con una terribile crisi: “Non vuol dire escludere artisti internazionali, che potrebbero esserci, ma vorrei fare un festival molto nazionale, pensare anche e soprattutto al settore musicale completamente a terra. Ci sono persone disoccupate da mesi, entourage di artisti che non lavorano: vorrei pensare a loro. A Sanremo dobbiamo rilanciare la musica, lo spettacolo, magari anche il teatro: mi auguro che i teatri possano riaprire, mi piacerebbe riaccendere i teatri in giro per l’Italia da Sanremo”.

“Con 26 brani in gara non si andrà a dormire prima delle 2 di notte!” prosegue, specificando che Achille Lauro “farà cinque quadri artistici che faranno un percorso della musica nel tempo. Abbiamo fatto riunioni e sono 5 idee fortissime. Ibrahimovic? Ci siamo conosciuti questa estate ad un pranzo. Mi piace l’imprevedibilità e lui è un personaggio incredibile e trasversale. Cosa farà non lo sappiamo né io né lui. Lo affiderò anche a Fiorello. Elodie? È una ragazza oltre che bella, brava e di carattere con una storia forte alle spalle e questa storia mi piacerebbe che fosse conosciuta al pubblico di Sanremo”.