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Reggina, niente ricorso per l’ammonizione a Crisetig. La motivazione è beffarda…

crisetig arbitro

La Reggina non presenterà ricorso contro l’ammonizione di Crisetig (per fallo commesso però da Cionek), che era diffidato e salterà la prossima gara: la motivazione

Nella giornata di ieri, su queste pagine, avevamo messo in mostra – con tanto di immagini chiarificatrici – la clamorosa svista dell’arbitro di Frosinone-Reggina (e non è stata l’unica, considerando il rigore non concesso a Menez) in occasione del giallo comminato a Crisetig dopo fallo commesso però da Cionek. Un’ammonizione sacrosanta, in pratica, ma comminata al calciatore sbagliato, che “brucia” ancor di più perché punisce il centrocampista, già diffidato e quindi out per la prossima importante sfida contro la Salernitana.

cionek falloSempre in riferimento all’episodio, avevamo ipotizzato la possibilità di un ricorso da parte del club amaranto. Come appreso però dalla redazione di StrettoWeb, la Reggina non procederà al “reclamo” – anzi non è nelle possibilità di farlo – lasciando quindi il giallo a Crisetig e la conseguente squalifica. La motivazione, si fa per dire, è beffarda. L’arbitro si sarebbe infatti “giustificato” spiegando che il giallo è stato sventolato per proteste, scrivendo questo – probabilmente – a referto. Al di là di ciò che un direttore di gara può dire o scrivere – a cui fa però fanno fede le decisioni del giudice sportivo – sembra veramente assurdo poter pensare ad un giallo per proteste. L’arbitro estrae infatti il cartellino verso Crisetig dopo che questi si era appena alzato da terra. Non ha neanche avuto il tempo di proferire parola, come poi prova a spiegare allo stesso direttore di gara.