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Reggina, Mimmo Praticò: “Rapporto con Gallo? Ha alzato un muro con noi, ma non condivido le critiche di chi lo ha messo in croce”

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Le parole dell’ex patron della Reggina Mimmo Praticò in merito al suo rapporto con il presidente Gallo e ai suoi recenti attacchi ricevuti

Mimmo Praticò è il simbolo della ripartenza del calcio reggino. In un momento storico complesso, dopo quasi 30 anni di gestione Foti (difficilmente ripetibile), si è preso le responsabilità di far resettare tutto e far ricominciare dai dilettanti il club, riportandolo in terza serie non senza difficoltà e problematiche. E’ lui, però, ad aver fatto da tramite all’avvento dell’attuale proprietà targata Gallo, con cui di recente non sono mancate alcune frizioni. “Il mio rapporto con Gallo? Ha alzato fin da subito un muro nei confronti del nostro gruppo – ha detto Mimmo Praticò in un’intervista a Gazzetta del Sud – Eravamo pronti a dare un apporto disinteressato per la causa senza pretendere nulla in cambio. Lo avremmo fatto solo ed esclusivamente per il bene della Reggina”.

Ma nei confronti dell’attuale patron amaranto arrivano anche parole di elogio, specie in riferimento agli ultimi attacchi ricevuti: “Ho letto attacchi strumentali nei confronti del club – prosegue l’ex presidente del Coni – Evidentemente qualcuno ha la memoria corta. La dirigenza è riuscita a riportare la squadra del mio cuore in serie B. Non riesco a capire il motivo delle contestazioni. Si mette in croce un imprenditore che ha fatto di tutto, impegnando importanti risorse, pur di rilanciare lo sport nella nostra città. Certi personaggi criticano a prescindere. Siamo in serie B e adesso che l’abbiamo conquistata dobbiamo tenercela stretta. Bisogna difendere il futuro del club e sono i veri tifosi a doverlo fare. I presidenti passano, oggi c’è Gallo, domani potrebbe esserci un’altra persona. Non ho condiviso alcuni malumori. Fermo restando che chi opera può sbagliare, nessuno è infallibile. Se poi ci sono soggetti che hanno la possibilità di acquistare il club e di sostituirsi a questa proprietà, che si facciano avanti, mettendo sul tavolo non le solite chiacchiere, ma le giuste garanzie”.