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Reggina, Denis sull’infortunio, il ritorno in campo e il futuro: “Io a Reggio a vita? Vediamo…”

german denis Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Reggina: German Denis ospite a “Tutti Figli di Gallo”, sui canali ufficiali del club, per parlare del momento attuale della squadra. Le sue parole

Una prima parte di stagione in cui ha speso tanto, forse troppo, poi gli acciacchi fisici, i rigori sbagliati, un rientro alla normalità mai totale, il primo gol e le ultime partite col contagocce. Questo il girone d’andata di German Denis. El Tanque è stato ospite di Reggina Tv, a “Tutti Figli di Gallo“, trattando tanti argomenti. Queste le sue parole.

INFORTUNIO“Come sempre il fastidio è sotto al polpaccio ma per il Lecce spero di esserci. Sembra sempre un problema completamente risolto ma poi riappare”.

IL NUOVO MISTER E IL NUOVO MODULO“Sono comunque abbastanza tranquillo anche in generale, vedo una squadra in ottima condizione, tralasciando Ascoli, dove loro hanno vinto una partita da noi totalmente controllata. Purtroppo l’attenzione va portata a termine fino alla fine ma sono fiducioso, anche con il cambio mister si è visto altro. Con il cambio modulo, cercando di mettere a proprio agio e nella propria posizione i calciatori è stato un po’ diverso. Le sconfitte portavano sfiducia, ora siamo una squadra più offensiva che arriva più facilmente in porta. Ora attacchiamo tantissimo sugli esterni, che mettono il pallone dentro. Sinceramente è il mio pane quando arrivano i cross in mezzo”.

L’OBIETTIVO“Innanzitutto dobbiamo pensare a salvarci, poi quello che arriva ben venga. E’ un campionato equilibrato e bisogna stare sul pezzo e lavorare. Siamo una neopromossa che si deve abituare al fatto che ogni partita sia difficile. L’Empoli è stata l’unica squadra che ci ha messo in difficoltà, negli altri casi ci abbiamo messo del nostro ma sono stati anche episodi e sfortuna”.

CHARPENTIER“Charpentier è bravo, si vede che ha i colpi e ci potrà dare una mano. Avrà sicuramente un importante futuro e spero possa essere presto in campo”.

IL FUTURO“Io a Reggio a vita? A Pellaro (ride, ndr). Vediamo cosa mi presenta la vita, il post calcio. Ancora non so cosa fare”.