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Palermo, è scontro con il Giornale di Sicilia. L’ordine dei giornalisti bacchetta la società: “libertà d’informazione diritto invalicabile”

renzo barbera palermo

La società Palermo FC ha inviato una diffida contro il Giornale di Sicilia, accusato di avere dato vita a una campagna di delegittimazione della società attraverso alcuni articoli

“Libertà del diritto di cronaca e di critica”. L’Ordine dei giornalisti della Sicilia ribadisce in una nota questo concetto, riferendosi alla diffida da parte della società Palermo FC, a firma del consigliere delegato Rinaldo Sagramola, contro il Giornale di Sicilia, accusato di avere dato vita a una campagna di delegittimazione della società attraverso gli articoli del giornalista Benedetto Giardina. “Affermazione – aggimge l’Odg – resa ancor più grave dall’ipotesi che dietro a tutto ciò ci possano essere ‘interessi personali e/o imprenditoriali di terzi soggetti’”. Si tratta, sottolinea la nota, di “toni aggressivi e sorprendenti, respinti al mittente dalla direzione del giornale”.

“L’Ordine non può che stigmatizzare le parole ‘sopra le righe’ della società rosanero, che si traduce in un tentativo inaccettabile di intimidire il lavoro di un cronista scrupoloso e che ha sempre operato con correttezza e dati alla mano. Sorprende la presentazione di una sorta di ‘dossier’ con cui si elencano una serie di articoli che dimostrerebbero il tentativo del collega di delegittimare e danneggiare la società. Non si capisce come mai il Palermo calcio non sia intervenuto di volta in volta, chiedendo una rettifica o di precisare il proprio pensiero”.

“Non è la prima volta – aggiunge l’Ordine – che si registrano frizioni con i giornalisti. Già alcuni mesi fa, all’inizio della stagione calcistica, l’Ordine è intervenuto per smorzare sul nascere una polemica tra la società e alcune testate web facendole sedere intorno a un tavolo per riprendere un dialogo costruttivo. Auspichiamo perciò – conclude la nota – un chiarimento senza pregiudizi tra i dirigenti del Palermo e il quotidiano di via Lincoln, facendo prevalere il buon senso, nel rispetto e nella legittimazione reciproca. La libertà di informazione e il diritto dei cittadini ad essere informati, però, restano un baluardo invalicabile”.