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Olimpiadi Tokyo 2021, l’Italia è salva! Approvato il decreto per l’autonomia del CONI appena prima delle dimissioni di Conte

malagò Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Olimpiadi Tokyo 2021, approvato il decreto per l’autonomia del CONI nel consiglio dei Ministri che ha preceduto le dimissioni del Governo: l’Italia ci sarà

Ce l’abbiamo fatta, appena in tempo. L’Italia potrà partecipare alle Olimpiadi di Tokyo 2021 con tanto di Inno di Mameli a risuonare dopo le (si spera tante) medaglie, la bandiera tricolore che si agita al vento del Giappone e soprattutto la scritta ‘atleta italiano’ al fianco di ogni nostro, talentuoso, esponente di qualsiasi disciplina. Il rischio di cestinare tutto ciò e vedere i nostri ragazzi spogliati da ogni simbolo di italianità, etichettati come ‘atleti indipendenti’, quasi apolidi, è stato molto alto. Domani alle 17:30 il CIO avrebbe comunicato l’esclusione dell’Italia a causa della mancata autonomia del CONI rispetto al Governo, causata dalla riforma della legge sullo sport varata dall’allora governo Lega-M5S.

Fortunatamente quest’oggi, nel Consiglio dei Ministri che ha preceduto le dimissioni del Governo Conte, è stato approvato il decreto legge sull’autonomia del CONI, bloccato da diverso tempo a causa di lungaggini burocratiche. L’accordo è stato raggiunto con la soluzione della pianta organica, sulla base di quanto previsto dal decreto 1 poi saltato sul tema dell’incompatibilità. Bocciata la scelta di un contratto di servizio, invisa al presidente Giovanni Malagò ma proposta da Sport e Salute. Niente da fare anche per Coni Spa, la società di servizio, strumento operativo del Coni, giudicata troppo costosa.

Il Ministro dello sport Vincenzo Spadafora ha commentato: “Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto contenente le norme che sanciscono l’autonomia del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Ora l’ultima parola spetta al Parlamento in sede di conversione. Per la lunga e gloriosa storia sportiva e democratica del nostro Paese era improbabile che l’Italia venisse così duramente sanzionata già domani, ma la decisione di oggi fuga ogni dubbio e risolve il problema dell’indipendenza del Coni lasciato aperto dalla riforma del 2019”.