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Messina zona rossa, dal 30 gennaio tornano in vigore le disposizioni governative: ecco cosa cambia per scuole e negozi

de luca lockdown messina

Dal 30 gennaio Messina si mette al passo della Sicilia. Entrano in vigore le misure anti-Covid fissate dal governo: ecco cosa cambia per scuole e negozi

A partire da giorno 30 gennaio, Messina tornerà ad osservare le disposizioni governative e dell’ordinanza regionale che regolano la zona rossa in tutta la Sicilia. Faranno fede dunque le disposizioni del DPCM in materia di Coronavirus emanato in data 14 gennaio e l’ordinanza n°10 del 16 gennaio a firma del Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci. Il sindaco De Luca ha commentato: si conclude la fase della mia ordinanza e da sabato si applicheranno le regole e le limitazioni stabilite dal ministero della salute e dal Presidente della Regione Musumeci sia per le attività economiche che per le scuole“.

Confermata dunque la zona rossa a Messina, così come in tutto il resto dell’isola. Gli spostamenti saranno vietati al di fuori della Regione e anche del proprio comune, a meno che non siano motivati da comprovate esigenze riguardanti salute, lavoro e necessità. A differenza di quanto previsto nel DPCM però, non sarà possibile far visita ai congiunti nemmeno per una volta al giorno, stando al divieto presidente Musumeci.

Nello MusumeciSeguendo le misure previste dal DPCM, saranno aperti negozi di abbigliamento al dettaglio per bambini, ma non per adulti. Sabato e domenica nei centri commerciali saranno aperti solo: generi alimentari, tabacchi, edicole, farmacie e parafarmacie. Per quanto riguarda la ristorazione, l’asporto sarà consentito fino alle ore 18:00 per i bar, mentre fino alle ore 22:00 negli altri locali, la consegna a domicilio non avrà restrizioni. La consumazione non potrà avvenire nelle immediate vicinanze del negozio. Restano aperti i negozi che vendono cibi e bevande situati nelle aree di servizio delle autostrade, porti, stazioni ferroviarie e ospedali. Aperti i negozi di lavenderie, barbieri e parrucchieri, chiusi invece i centri estetici insieme a cinema, teatri, palestre e piscine. Riaperture per i venditori di generi alimentari nei mercati. Per quanto riguarda la scuola, previsto il rientro in presenza al 50% da lunedì 1 febbraio della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e il primo anno di frequenza delle scuole secondarie di primo grado, ovvero le scuole medie. Prevista la didattica a distanza per le classi di seconda e terza media, oltre che alle scuole superiori.