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Messina, l’assessore Razza bacchetta De Luca. Il Sindaco non le manda a dire: “denuncerò chi ha utilizzato la nostra città come pisciatoio della politica”

de luca sindaco messina

Coronavirus a Messina, tra dimissioni e dirette Facebook: il botta e risposta tra il Sindaco De Luca e l’assessore Razza

E’ scontro tra Cateno De Luca e Ruggero Razza. Il Sindaco di Messina ritiene di aver ricevuto un’intimidazione molto grave dall’Assessore alla sanità regionale, che “ha lanciato una minaccia con una lettera pubblicata dall’agenzia Ansa”. Da settimane ormai le polemiche del primo cittadino vanno avanti, tanto che è arrivata oggi una risposta ufficiale. “In una terra che ha visto cadere per mano mafiosa centinaia di donne e uomini – si legge nella lettera scritta da Razza – , che ha pianto figli straordinari per la loro rettitudine morale, chi si autodefinisce ‘autentico uomo delle istituzioni’ dovrebbe sapere dosare le proprie esternazioni. Se il sindaco De Luca ritiene che nei suoi confronti il presidente della Regione o il sottoscritto abbiano agito con ‘logica mafiosa’ o che si stia facendo qualcosa contra legem vada subito a denunciarci. Altrimenti smetta di arrampicarsi sugli specchi. E chieda consiglio al suo difensore: gli dirà che esercitare una pressione indebita sulle autorità istituzionali, cui compete il procedimento amministrativo che si è aperto con la nomina della commissione ispettiva sull’Asp di Messina, costituisce reato”. Così l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, in merito alle accuse del sindaco di Messina, De Luca, che ha annunciato di aver preparato le dimissioni.

“Ho detto e ripeto che non accetto pressioni e che il rispetto della legge costituisce una precondizione per qualsiasi decisione ed è un obbligo giuridico – aggiunge Razza – . In questo momento di crescita della curva epidemica in tutta Italia ed in Sicilia, con la necessità di adottare iniziative stringenti e di condividere responsabilità istituzionali, ciascuno le proprie, trovo singolare che il sindaco di una grande e nobile città continui strumentalmente ad alzare il livello della tensione. Non serve a nessuno. Non serve neppure al sindaco De Luca che farebbe meglio alla propria comunita’ se dismettesse l’ascia di guerra che brandisce quotidianamente nel tentativo di trasformare l’azione amministrativa in una dannosa, perenne, inutile contrapposizione”.

Nel pomeriggio la risposta di De Luca tramite una diretta social: “questo è l’epilogo di un soggetto che si è dimostrato incapace di gestire la situazione pandemica, ma ha utilizzato la città di Messina come il pisciatoio della politica. Io non ha accetto questi atteggiamenti mafiosi da parte di gente che sta uccidendo la mia comunità. Accetto la sfida di denunciare i suoi uomini che ancora guidano l’Asp, è già pronto il prossimo esposto alle autorità giudiziarie”.