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Messina, l’Associazione Nazionale degli Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana e decorati celebra la giornata della Memoria

In occasione della Giornata della Memoria, l’avv. Silvana Paratore nella qualità di delegata territoriale per Messina e provincia dell’ Associazione Nazionale degli Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana e decorati ha ideato e realizzato un confronto/incontro nel rispetto della normativa anticovid

In occasione della Giornata della MEMORIA, l’avv. Silvana Paratore nella qualità di delegata territoriale per Messina e provincia dell’ Associazione Nazionale degli Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana e decorati ( A.N.I.O.M.R.I.D.) ha ideato e realizzato un confronto/incontro nel rispetto della normativa anticovid, tramite web, con la prof.ssa Teresa Lazzaro esperta in tema di olocausto e tramite dei contatti con le sorelle Bucci superstiti ad Auschwitz e con l’editore Armando Siciliano autore di un format sulla SHOA. Tatiana Bucci e Andra Bucci sono state ospiti nel 2015 dell’avv. Silvana Paratore e dell’allora Dirigente scolastico prof. Rosario Abbate dell’I.T.E.S. A.M. Jaci di un convegno partecipatissimo svoltosi al Palacultura di Messina. Grande l’amicizia rimasta nel tempo con le due sorelle italiane di origine ebraica, superstiti dell’Olocausto, testimoni attive della Shoah italiana e autrici di memorie sulla loro esperienza ad Auschwitz. Le sorelle Bucci probabilmente scambiate per gemelle, vengono tenute in vita per essere usate come cavie per gli esperimenti condotti dal dottor Josef Mengele e sono tra i pochi a sopravviverne. Proprio la loro presenza in tale contesto ne fa dei testimoni cruciali sul funzionamento del campo di Auschwitz e sugli pseudo-esperimenti scientifici ivi compiuti. Nell’incontro telefonico con Andra Bucci impegnata a S. Francisco, la promessa del suo coinvolgimento all’evento del 21 aprile 2021 a Messina.

La cura della memoria ha esordito la prof.ssa Teresa Lazzaro, è quella cenere che il vento ha portato sulla riviera Nord e che nel silenzio e nella brezza racconta senza smettere una pagina di storia. E’ la storia di tante farfalle che hanno ripreso a vivere in poesia e per le quali c’è un roseto con boccioli ogni giorno dell’anno. La cura della memoria non si ferma, non può essere fatta solo un giorno. La cura della memoria è l’ascolto degli amici sopravissuti che ad Auschwitz, Terezin, Plazow, Lodz hanno avuto un braccio tatuato dai morsi della fame, del freddo e della paura.

Intensi i racconti della docente che ha dichiarato di essere stata ad Auschwitz come studiosa per tre settimane e di essere entrata in baracche non aperte al pubblico ove aleggiava il grido delle donne che lì hanno sofferto per esperimenti e mutilazioni. Commovente il suo racconto quando decise di andare da sola a cercare il luogo della baracca dove erano stati Sergio De Simone e le cuginette Andra e Tati a cui la legano rapporti intensi di stima . Una farfalla bianca posata sulla sua spalla l’ ha guidato e nel silenzio di un mattino a Birkenau tra i ruderi che la vita di tanti ha inghiottito si è dipanato un gomitolo. Ho chiuso gli occhi , prosegue la Lazzaro ed ho sentito i passi dei suoi bimbi ( li chiama così i bambini deportati) e le loro voci, il loro respiro e l’acre odore nero che usciva dal camino. La guida le disse che proprio dove si era fermata sostano sempre Andra e Tati quando raccontano la loro storia agli studenti. L’alfabeto della memoria profuma per questo di rose appena colte mentre un violino vibra tra le onde luccicanti dello Stretto dove c’è in evidenza la parola Zachor. Nella sua casa ha vissuto con lei anche Inge Auerbacher una dei 99 bambini sopravvissuti a Terezin.

Andare oltre le menzogne e le dimenticanze dei libri spazzatura è l’intento della casa editrice Armando Siciliano autrice da anni di un format dal titolo “ Non solo Shoa” con cui si cerca di far capire ai ragazzi delle scuole di andare oltre le semplici notizie e di approfondire le tematiche della violenza, della perversione dell’uomo e dell’odio razziale. L’ipocrisia della nostra società ha aggiunto Siciliano, sta crescendo a dismisura tendendo a spegnere ogni umanità.