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Messina, De Luca fa retromarcia: “revoco la mia ordinanza. Torno a fare il Sindaco, non mi occuperò più di Covid”

de luca messina

“Molti oggi in maniera organizzata hanno cominciato ad attaccarci o a delegittimare me o gli altri esponenti della mia giunta, addirittura mi sono arrivate minacce”, ha affermato il Sindaco De Luca. Messina comunque resta in zona rossa come stabilito dall’ordinanza regionale che è valida sino al 31 gennaio

“Revocherò la mia ordinanza che doveva entrare in vigore da venerdì e applicava ulteriori restrizioni alla zona rossa, e ritiro anche il gabinetto di guerra al Coc, ora il sindaco si occuperà strettamente solo di quello che gli compete e non forniremo servizi che sono di competenza dell’Asp”. Lo ha detto il sindaco di Messina Cateno De Luca durante una diretta Facebook tenutasi dal Coc, il centro operativo comunale di Protezione Civile. Questo primo giorno di zona rossa, come decretato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, è stato ricco di polemiche per un’ordinanza parallela del primo cittadino messinese che ha creato diversi dubbi e incertezze.

“Volevamo prenderci ulteriori responsabilità e collaborare con altre istituzioni – prosegue De Luca – visto l’evolversi della pandemia. Avevamo deciso di mettere in campo tutte le nostre risorse per aiutare la città, ma visto che molte organizzazioni sindacali o esponenti politici vogliono prendere la mia amministrazione come capo espiatorio per le mancanze che sono invece di altri, ho deciso che da oggi faremo solo quello che ci compete. Molti oggi in maniera organizzata hanno cominciato ad attaccarci o a delegittimare me o gli altri esponenti della mia giunta, addirittura mi sono arrivate minacce. Se tutti sono contenti così, da domani io non mi occupo più del Covid e della gestione dell’ordine pubblico e nemmeno dei rifiuti dei positivi”. Messina quindi non subirà le pesanti restrizioni dell’ordinanza di De Luca, che sarebbe dovuta entrare in vigore da venerdì 15 gennaio, ma resta comunque in zona rossa “soft” come stabilito dall’ordinanza regionale sino al 31 gennaio.