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Messina, De Luca denuncia l’ennesimo flop della sanità. Il Sindaco attacca l’Asp e chiede la zona rossa: “Di questi casi quanti ce ne sono?”

sindaco messina cateno de luca

De Luca non ha intenzione di aspettare e fermare la sua battaglia contro le inefficienze dell’Asp

L’appello disperato di un ragazzo, che si è rivolto al sindaco per l’ennesima situazione di emergenza sanitaria legata alla pandemia del Covid-19, ha scatenato l’ira di Cateno De Luca“Mio padre è ricoverato a Barcellona, ha bisogno urgentemente di dialisi, ha 55 anni, è fragile e con tante patologie, la prego con tutte il cuore non mi abbandoni pure lei, da due giorni è in attesa di trovare un posto al Policlinico o al Papardo di Messina e sta rischiando di morire”, sono le parole del giovane raccontate dal primo cittadino di Messina nel corso di una diretta Facebook. “Di questi casi quanti ce ne sono?”, è l’ennesimo dubbio rivolto direttamente all’assessore alla Sanità Ruggero Razza che con una nota ha chiesto di frenare le sue pressioni mediatiche e di lasciare lavorare con maggiore serenità l’Ufficio per l’emergenza Coronavirus, perché occorre aspettare i tempi tecnici della commissione di indagine sull’Asp e fare le dovute valutazioni.

De Luca in realtà non ha intenzione di aspettare e fermare la sua battaglia perché “ogni giorno muoiono persone, mi fate schifo”. Il sindaco fa notare che Messina è il primo capoluogo della Sicilia per indice di contagio. Negli ultimi 14 giorni, infatti, si sono registrati oltre 2.700 nuovi positivi, di cui 2.022 solamente in città. “La situazione ormai è fuori controllo. Non si muore solo di malasanità, si muore anche quando tu punti il dito contro certi equilibri e contro questa cupola politica. Adesso basta, non lascio più la gestione della sanità nelle mani di questi asini volanti”, ha affermato. Come riportato in precedenza su queste pagine, De Luca stasera chiederà l’istituzione della “zona rossa” a partire da martedì 12 gennaio e per 3 settimane e prorogherà la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.