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Jean Claude Richard De Saint-Non autore del “Voyage”, l’opera enciclopedica illustrata che rappresentò anche la Calabria tra il 1781 e il 1786

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L’opera dell’Abate di Saint-Non fu il primo racconto di un viaggio della Calabria, a quei tempi conosciuta a livello europeo, solo dalle rappresentazioni mitologiche e leggendarie di Omero e Virgilio, prima del clamore generato dal terremoto del 1783

Jean-Claude Richard noto come Abate di Saint-Non, nacque a Parigi nel 1727, fu un incisore, disegnatore, umanista, archeologo e viaggiatore. Egli fu destinato dalla famiglia alla vita religiosa e per questa ragione nel 1749 poté anche entrare nel parlamento di Parigi. Per la sua opposizione alla bolla Unigenitus fu esiliato a Poitiers. Tra il 1759 e il 1761 visitò l’Inghilterra e successivamente l’Italia, rimanendo particolarmente impressionato dal Sud Italia, soprattutto dalla Calabria e dalla Sicilia. Scrisse un’opera enciclopedica illustrata da lui stesso intitolata “Voyage pittoresque ou Description des Royaumes de Naples et de Sicilie”, dove riporta resoconti e impressioni da lui raccolte tra il 1781 e il 1786. Il Voyage è la rappresentazione della Calabria nel corso della spedizione guidata da Dominique Vivant Denon, organizzata alla fine del XVIII secolo, proprio dall’abate di Saint-Non, alla ricerca delle tracce della civiltà magno-greca. Infatti questa sua opera è stata illustrata con disegni dei migliori artisti, tra cui Jean Duplessis-Bertaux,Dominique Vivant-Denon, Claude-Louis Chatelet, Louis-Jean Desprez, in parte riprodotti proprio dallo stesso Saint-Non. Le incisioni del Voyage a differenza delle stampe del Minasi disegnate qualche anno prima dal pittore olandese Guglielmo Fortuyn, non sono propriamente realistiche poiché la loro finalità era differente. I disegni finali, destinati alla incisione, rappresentavano paesaggi forzatamente enfatizzate, come ad accentuare la percezione naturale dei luoghi, creando immagini avvolte stereotipate. Anche la stampa di Scilla dell’Abate di Saint-Non, rientra su questi canoni, riproducendo la pittoresca cittadina della costa tirrenica calabrese, situata su uno scoglio a picco sul mare. L’opera dell’Abate di Saint-Non fu il primo racconto di un viaggio della Calabria, a quei tempi conosciuta a livello europeo, solo dalle rappresentazioni mitologiche e leggendarie di Omero e Virgilio, prima del clamore generato dal terremoto del 1783. Del terremoto del 1783 Saint-Non diede solo un rapido ragguaglio nel terzo tomo dell’opera. Il Voyage rappresentò una chiara continuità con il “Grand Tour”, il viaggio come missione esplorativa, intrapresa dai ricchi dell’aristocrazia europea che aveva come destinazione l’Italia. Il Gran Tour divenne un classico per gli artisti dell’Europa continentale, dopo il grande successo del libro di Thomas Coryat “Coryat’s Crudities” del 1611 e “The Voyage of Italy” di Richard Lassels, edita nel 1670. Un suo ritratto, opera del suo amico Jean-Honoré Fragonard, è conservato al Museo del Louvre (nella foto). Mori a parigi il 25 novembre 1791.

Enrico Pescatore

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