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Italia zona gialla rinforzata fino all’8 gennaio, attesa per il nuovo Dpcm: cosa cambia per Calabria e Sicilia

Natale 2020 luminarie corso Garibaldi (34) Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Il weekend del 9-10 gennaio sarà “arancione”, mentre il governo si appresta a discutere un nuovo Dpcm che entrerà in vigore dal 16 gennaio

L’Italia ha lasciato la zona rossa, il 7 e l’8 gennaio il Paese è entrato in zona “gialla rinforzata”, i negozi non essenziali riaprono, anche per i saldi di fine stagione, con partenze diversificate a seconda della Regione, e si può circolare liberamente, ma solo entro i confini regionali, altrimenti serve l’autocertificazione. Il weekend del 9-10 gennaio sarà “arancione”, mentre il governo si appresta a discutere un nuovo Dpcm, che dovrebbe entrare in vigore dal 16 gennaio. Intanto dall’11 gennaio sarà un indice Rt più severo, come da ordinanza “ponte” del ministro della Salute Roberto Speranza, a decidere la fascia che ridisegnerà il colore della Regione: con Rt sotto l’1 giallo, pari a 1 si entra in arancione (prima era 1,25), sopra 1,25 rosso (prima era 1,50). Come detto nel pomeriggio dal presidente f.f. della Calabria Nino Spirlì, la Regione ha un indice di contagiosità di 1,14 quindi dovrebbe essere inserita in zona arancione. L’Rt in rialzo anche in Sicilia, ma per l’aggiornamento preciso il Presidente Nello Musumeci preferisce aspettare la giornata di domani.

Covid-19, nuovo provvedimento del governo su contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della Salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Questi i punti principali:

Dal 7 al 15 gennaio 2021 stop spostamenti tra Regioni
Per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, sono vietati, su tutto il territorio nazionale, gli spostamenti tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma

Weekend 9-10 gennaio in zona arancione con deroga “piccoli Comuni” confermata
Nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, si applicano, su tutto il territorio nazionale, le misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Zona rossa, prevista “visita a casa” nel proprio Comune
Il testo prevede che dal 7 al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, sia possibile spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio Comune. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono.

Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, l’applicazione delle altre misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze.

Nuovi criteri per le fasce di rischio
Il testo rivede i criteri per l’individuazione degli scenari di rischio sulla base dei quali saranno applicate le misure previste per le zone “arancioni” e “rosse”.

Scuole superiori in classe dall’11 gennaio
Il testo interviene, inoltre, sull’organizzazione dell’attività didattica nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, con la previsione della ripresa dell’attività in presenza, per il 50 per cento degli studenti, a partire dal prossimo 11 gennaio.

Specifiche procedure per il consenso alla somministrazione del vaccino
Il decreto-legge prevede, infine, per l’attuazione del piano di somministrazione del vaccino contro il COVID-19, (articolo 1, comma 457, della legge 30 dicembre 2020, n. 178), specifiche procedure per l’espressione del consenso alla somministrazione del trattamento, per gli ospiti di residenze sanitarie assistite (o altre strutture analoghe), che siano privi di tutore, curatore o amministratore di sostegno e che non siano in condizione di poter esprimere un consenso libero e consapevole alla somministrazione del vaccino.