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Iniziativa da remoto sul tema “Sport ed impianti sportivi a Reggio Calabria”

Il Circolo Culturale “L’Agorà” organizza un incontro da remoto sul tema “Sport ed impianti sportivi a Reggio Calabria”, al quale interverrà, in qualità di relatore, Guido Castellani, dirigente della Rugby Reggio

Nelson Mandela affermava che “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di suscitare emozioni. Ha il potere di ricongiungere le persone come poche altre cose. Ha il potere di risvegliare la speranza dove prima c’era solo disperazione”, cifre che sono state evidenziate dall’antropologo Marcell Mauss come “Un fatto sociale”. Lo sport quindi riflette lo status quo di una determinata collettività, ha il compito di tramandare modelli di vita e codici di comportamento, rappresenta uno strumento utile per la formazione per le fasce della popolazione giovanile formandone la personalità ed il rispetto delle regole. Esso rappresenta un momento fondamentale anche dal punto di vista motorio, psicologico ed iniziando tale percorso dai fanciulli ne formano la personalità pur se i bambini lo vedono come un gioco, tale svago permette loro di formarsi, crescere con sani principi, considerare le regole, rispettare i compagni e socializzare. Il noto giornalista sportivo Riccardo Cucchi afferma giustamente che lo sport per tutti significa garantire un diritto ad accedere alla pratica sportiva. Da queste premesse il Circolo Culturale “L’Agorà” organizza un incontro da remoto sul tema “Sport ed impianti sportivi a Reggio Calabria”, al quale interverrà, in qualità di relatore, Guido Castellani, dirigente del C.A.S. (centro avviamento allo sport) . Durante la conversazione si avrà modo di conoscere la situazione delle strutture impiantistiche cittadine, del loro stato di salute e della usufruibilità da parte della cittadinanza. L’attività sportiva è demandata a privati con costi molto elevati per le famiglie in condizioni di svantaggio economico. La città di Reggio Calabria ad esempio risulta priva di parchi sportivi multifunzionali che permetterebbero in modo gratuito di accedere a tali aree attrezzate. Appare chiaro che lo sport debba rappresentare un utile strumento di inclusione sociale, che esso sia un diritto di tutti e che non debba essere negato a nessuno, come tra l’altro ribadito in diverse occasioni anche dal Consiglio dell’Unione Europea. Nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data dal 22 gennaio.