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Fiorentina, il segreto di Dragowski: “volevo andarmene, ero una testa calda, mi ha aiutato uno psicologo”

Foto Getty / Giuseppe Bellini

Bartolomiej Dragowski racconta un particolare retroscena sulla sua permanenza alla Fiorentina: il merito è di uno psicologo polacco

In una stagione che non sta andando secondo i piani, la Fiorentina ha trovato in Bartolomiej Dragowski una delle poche note positive. E pensare che il portiere polacco ha valutato il possibile addio dopo due anni non proprio positivi e la sensazioni che a Firenze per lui non ci fosse alcun futuro. Intervistato da ‘Repubblica’, Dragowski ha spiegato come grazie all’intervento di uno psicologo abbia cambiato la sua visione delle cose: “ero deluso, è stato un momento molto duro. A quei tempi ero anche un po’ una testa calda. Ne sono venuto fuori con un percorso che ho intrapreso con uno psicologo polacco. Mi ha aiutato a gestire meglio le mie emozioni, i miei pensieri“. – dopo il prestito all’Empoli – “Avevo già deciso di non rimanere. Perché non vedevo prospettive per me. Poi però è cambiato tutto. Ho parlato col presidente Commisso e coi dirigenti e ho deciso di rimanere. Sono felicissimo di essere rimasto e di aver sposato questo progetto“.