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Elezioni Regionali in Calabria: De Magistris scaricato da Pd, M5S e Leu

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 Per i democratici calabresi l’eventualità di una candidatura in Calabria di Luigi De Magistris sarebbe una “vera e propria offesa alla libertà e all’autonomia dei calabresi”

“La candidatura in Calabria mi affascina, ma per adesso non c’è nulla di concreto. Io continuerò a fare politica come mi piace, quindi, qualsiasi ragionamento anche in questa terra che amo deve essere fatto con credibilità e coerenza. Ci penserò”. Si era espresso così qualche giorno fa Lugi De Magistris in merito alla sua presenza alle prossime Elezioni Regionali in Calabria, altro che candidato a sua insaputa. Il Sindaco di Napoli vedrà scadere il suo secondo mandato a maggio prossimo e il rinvio della data del voto annunciato dal presidente f.f. Nino Spirlì è quasi un assist della dea bendata.

“Dopo Napoli la Calabria è la mia seconda terra”, ha ribadito durante una videoconferenza sulla legalità promossa da alcuni grillini calabresi in cui si è sbilanciato autopromuovendosi: “è una terra che ha bisogno di un grande processo di emancipazione e di non affidarsi a qualcuno che venga calato dall’alto. Vi vogliono tenere al guinzaglio, quel guinzaglio va rotto con un’operazione rivoluzionaria, che non significa però sbandamento o incapacità. Rottura del sistema significa affidarsi a una nuova classe dirigente”. Parole però che non sono piaciute, anzi fanno letteralmente discutere Pd, Leu e M5S che non appoggiano una sua candidatura.

Il grande rifiuto arriva soprattutto dai democratici calabresi: “siamo già commissariati su tutto, dall’ambiente alla sanità, passando per i rifiuti, credo sia arrivato il momento che la Calabria torni in mano ai calabresi. Se continuiamo a prendere nomi esterni, anche nella politica, non si favoriscono processi di cambiamento che questa Regione chiede da tempo”. Lo spintone poi arriva dal Movimento 5 Stelle, con il deputato e segretario di presidenza alla Camera Alessandro Amitrano che scarica nettamente De Magistris: “Naturalmente è libero di candidarsi dove vuole, ma non si presenta certo con il miglior biglietto da visita dopo aver portato la città di Napoli sull’orlo del precipizio finanziario, lasciando quindi in grandissima difficoltà chi verrà dopo di lui. I calabresi potranno fare le loro scelte in totale autonomia conoscendo il percorso amministrativo”. Anche Nico Stumpo di Liberi e Uguali non le manda a dire: “pensi a fare il Sindaco di Napoli e a svolgere questo ruolo nel migliore dei modi fino all’ultimo giorno. Sono abituato a pensare che le candidature per le amministrazioni locali debbano essere decise dai gruppi dirigenti locali, quindi l’uscita di De Magistris mi è sembrata un po’ improvvida. Se qualcuno dovesse chiamarlo bene, altrimenti la chiudiamo lì”.