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Elezioni Regionali Calabria, i Comunisti di Polistena contro la candidatura di De Magistris: “è un bluff targato Partito Democratico”

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Elezioni Regionali Calabria, i Comunisti di Polistena: “Proporre una figura non calabrese alla guida della nostra regione che lo stesso De Magistris definisce per lui “seconda” terra (e non prima), appare una proposta inadeguata e rinunciataria per tutti i calabresi”

“Abbiamo appreso dagli organi di stampa della richiesta avanzata dai movimenti “DeMa” e “La Strada” di candidare l’attuale Sindaco di Napoli Luigi De Magistris a presidente della Regione Calabria. Proporre una figura non calabrese alla guida della nostra regione che lo stesso De Magistris definisce per lui “seconda” terra (e non prima), appare una proposta inadeguata e rinunciataria per tutti i calabresi“. E’ quanto scrive in una nota il Partito Comunista Italiano, Sezione “A. Gramsci ” di Polistena. “Un bluff che potrebbe essere stato orchestrato da tempo su tavoli nazionali dal Partito Democratico che già in Campania in occasione delle elezioni suppletive del febbraio scorso, si era accordato con DeMa, il movimento che reca le iniziali personali di De Magistris, eleggendo un senatore Sandro Ruotolo coi voti del PD. Il movimento Dema infatti vive da tempo nell’ambiguità di chi si barcamena tra la politica e il civismo. Il PCI di Polistena a tal proposito ritiene che in Calabria le elezioni regionali dell’11 aprile siano una grande occasione per una svolta radicale che possa definitivamente azzerare, insieme alle manovre poste dall’alto, il ceto politico (sia di centrodestra che di centrosinistra) che ha prodotto negli ultimi anni catastrofi per il popolo calabrese a cominciare dalla situazione deficitaria della sanità per finire all’elevato tasso di disoccupazione che ha determinato la fuga di migliaia di giovani. Non accettiamo di assistere ancora ad altri teatrini che vengono inscenati alle spalle e sulle spalle dei calabresi. Nella consapevolezza che non servano altri personaggi di importazione o “salvatori della patria” alla Calabria che già è stata commissariata più volte in settori chiave, consigliamo a “DeMa” e al movimento “La Strada” di dissuadere De Magistris facendolo rimanere in Campania, la sua “prima“ terra, dove potrà continuare a dare il suo contributo facendo valere le sue qualità (buone o cattive lo Giudicheranno i napoletani) di politico e Amministratore locale”, conclude la nota.