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Crisi di Governo, il discorso del Premier alla Camera. “Conte dimettiti” e il centrodestra lancia cori per Mastella

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Cartelloni si sono alzati dai banchi di Lega e Fratelli d’Italia, mentre dall’altra parte dell’emiciclo, i deputati di Pd, Movimento 5 Stelle e Leu applaudivano il Premier Conte

Al termine delle comunicazioni di oggi alla Camera del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il centrodestra ha sollevato dei cartelli che invitavano il Premier a lasciare il suo incarico. “Conte dimettiti”, c’era scritto sulle fotocopie sventolate dai banchi della Lega e Fratelli d’Italia, mentre dall’altra parte dell’emiciclo, i deputati di Pd, Movimento 5 Stelle e Leu applaudivano in piedi la conclusione del discorso.

L’intervento del premier è andato avanti senza troppi sussulti, infatti il presidente Roberto Fico è dovuto intervenire solo un paio di volte per attenuare il vociare che arrivava dai banchi dell’opposizione). Ma quando il premier ha invitato i singoli deputati e i componenti dei gruppi parlamentari a “dare il proprio contributo” per sostenere l’azione dell’esecutivo, dopo il disimpegno di Italia viva dalla coalizione di governo, dai banchi dell’opposizione si è sollevato il coro “Mastella, Mastella”.

Zingaretti: “andare avanti con Conte per cambiare”

“Bene Conte. L’appello ad andare avanti per cambiare. Patto di legislatura, apertura al coinvolgimento del Paese, priorità allo sviluppo per creare lavoro, alla difesa della salute, al rafforzamento del protagonismo europeo a cominciare da Next Generation Eu. Non fermiamoci ora. Dobbiamo ricostruire la fiducia. L’Italia ha diritto alla speranza , c’è una prospettiva da perseguire per il futuro”. Così si è espresso il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

“Molto convincente l’intervento di Conte. L’interesse del Paese viene prima di ogni cosa”, il commento del ministro della Salute, Roberto Speranza.

Salvini: “Conte li chiama costruttori, ma la traduzione è poltronari”

“Prima era i traditori, gli Scilipoti, ora sono i costruttori perché c’è Conte. Tradotto ‘poltronari’, cioè quelli che fanno di tutto per non tornare a casa a fare il loro lavoro, ammesso che ce l’abbiano”. Così il leader della Lega Matteo Salvini in diretta Facebook.