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Coronavirus, oggi il monitoraggio ISS: atteso nel pomeriggio il nuovo cambio colore, Calabria verso la “zona gialla”

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Coronavirus: attesa per i report dell’Iss, le Regioni cambiano ancora colore

Le Regioni potrebbero nuovamente cambiare colore. Sono previsti per oggi i dati rielaborati dall’Istituto superiore di sanita’ e, in particolar modo, l’indice Rt in base al quale le Regioni, stando all’ultimo decreto varato dal Consiglio dei ministri, vengono collocate in zona rossa, arancione, gialla o bianca. Questi i numeri con cui il Comitato tecnico scientifico e il ministero della Salute valuteranno come muoversi in materia di restrizioni e allentamenti. Secondo l’ultimo decreto, fino al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale e’ vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse Regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. E’ comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Le Regioni che principalmente oggi potrebbero cambiare colore sono Veneto e Calabria, che sono in zona arancione da due settimane e alla luce della situazione epidemiologica potrebbero passare in zona gialla. La Calabria ha un indice Rt in sensibile calo da due settimane e se i dati di oggi confermeranno che sarà inferiore a 1.0, scatterà in automatico la “zona gialla” alla luce del numero dei ricoverati molto basso (appena 297 in reparto e 26 in terapia intensiva, entrambi i dati molto lontani dalle soglie di criticità). La Calabria resta la Regione in assoluto meno colpita dalla pandemia, e questi numeri sono eccezionalmente contenuti rispetto alla popolazione regionale che conta poco meno di 2 milioni di persone.

In Veneto invece il contagio sta rallentando e l’indice Rt è abbondantemente sotto 1, però la situazione ospedaliera è più seria: abbiamo 1.991 ricoverati in reparto e 305 in terapia intensiva. Nonostante il Veneto abbia quindi poco più del doppio degli abitanti della Calabria, ha sette volte il numero dei ricoverati calabresi e dodici volte il numero dei ricoverati in terapia intensiva. Ma la sanità veneta si è organizzata egregiamente e il numero di posti letto disponibili è elevatissimo, quindi nonostante numeri così pesanti, potrebbe comunque scattare la zona gialla anche perchè la situazione migliora di giorno in giorno.

Anche altre Regioni che dal 17 Gennaio si trovano in zona arancione sperano di passare in zona gialla: lo auspicano Lazio e Liguria, con i loro esponenti Regionali che hanno già annunciato il calo dell’indice Rt sotto 1, ma in ogni caso dovranno rimanere un’altra settimana in arancione perchè il Dpcm del Governo prevede che ogni misura restrittiva debba rimanere in vigore per almeno 2 settimane. Quindi tutte le Regioni che si trovano in “zona arancione” da Domenica 17 Gennaio sono blindate in questa fascia di rischio, senza alcuna possibilità di tornare in giallo, almeno fino a Domenica 31 Gennaio.

Per Calabria e Veneto il discorso è differente perchè erano entrate in zona arancione una settimana prima, insieme a Lombardia, Sicilia ed Emilia Romagna. Lombardia e Sicilia rimarranno in zona rossa, Emilia Romagna arancione. Si attendono i dati, che su StrettoWeb pubblicheremo in tempo reale nelle prossime ore, e il successivo decreto del Ministro Speranza.

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