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Buon compleanno Gattuso! La cacca di ‘Gazza’, gli insulti in calabrese e quella volta che prese a testate uno Squalo [VIDEO]

2020 Getty Images

Tanti auguri a Gennaro Gattuso per i suoi 43 anni: campione di tutto, cuore calabrese e una carriera ricca di aneddoti singolari

Buon compleanno Gennaro Gattuso! Oggi compie 43 anni uno dei personaggi più amati del mondo del pallone italiano, indipendentemente dalla fede calcistica. Gattuso infatti, grazie alla sua indole indomita, alla sua grinta, al dare ogni goccia di sudore presente in corpo nel rincorrere un pallone in più ad ogni partita, si è guadagnato la stima e il rispetto anche degli avversari. Non una banalità. La sua schiettezza, il suo carattere sincero e genuino esaltano anche la caratura di quello che è un grande uomo prima ancora di essere un grande calciatore ed oggi anche allenatore.

Di soprannome fa ‘Ringhio’, perchè in campo, come nella vita, ha sempre ringhiato. Medianaccio tutta sostanza, dai piedi meno ‘maleducati’ di quello che si è abituati a pensare, Gattuso è ricordato come il mastino di centrocampo per eccellenza nel calcio italiano: marcatura asfissiante, entrate dure ma mai scorrette, sicuramente tanti falli ma anche altrettante strette di mano a fine partita. Certo, anche qualche insulto, rigorosamente in calabrese. “Io penso e parlo in calabrese, è più veloce, è più comodo. Quando devo imprecare lo faccio in calabrese. Chissà quanti morti che t’è muort, morti ‘e mammete o vai a fare in du culu ho tirato durante la mia carriera”, raccontò scherzando tempo fa.

Foto Getty / Clive Brunskill /Allsport

Lui che in Calabria è nato (Corigliano Calabro, ndr), ma non ci ha mai giocato. Da ragazzo la sua carriera si è sviluppata in Scozia, ai Glasgow Rangers dopo una clamorosa fuga da Perugia. Lì il giovane prospetto divenne uomo, a contatto con un’altra cultura calcistica che ne alimentò il carattere focoso. Una realtà ben diversa dal campionato italiano, ma non priva di campioni. Uno in particolare fu ‘Gazza’ Gascoigne, visto in Italia anche con la Lazio: centrocampista inglese tanto talentuoso quanto fuori di testa. Al primo allenamento di Rino, il più classico degli scherzi… sì ma quelli secondo l’umorismo di Gazza. “Era il mio primo allenamento con i Rangers. – raccontò Gattuso – Appena tornato in spogliatoio dopo la doccia ho sentito uno sgradevole odore. Ho preso i miei boxer e notato che dentro c’era qualcosa di pesante. In poche parole Gascoigne aveva fatto il bisogno dentro il calzino, aveva fatto la cacca dentro il calzino. Gazza era un pazzo al quale piaceva fare scherzi del genere. Questo è il suo modo di essere. In seguito sono tornato a casa senza mutande”.

Foto Getty / Clive Mason

La sua carriera è indissolubilmente legata al Milan. Con i rossoneri ha vinto 2 scudetti, 2 Supercoppe Italiane, 1 Copppa Italia, 2 Champions League, 2 Supercoppe Europee e 1 Mondiale per Club, oltre ad aver vinto il Mondiale del 2006 con l’Italia, convocato in Nazionale da calciatore del Milan. Gli aneddoti della sua carriera con la maglia del ‘Diavolo’ si sprecano, ma uno racconta particolarmente il carattere di Gattuso: la testata allo ‘Squalo’. Era un Tottenham-Milan del 2011, una gara bollente. Gattuso, sempre vulcanico in campo, era pronto ad esplodere dopo qualche battibecco. La miccia l’accese Joe Jordan, mebro dello staff degli Spurs nonchè ex calciatore del Milan negli anni 80, soprannominato ‘lo Squalo’ per la sua particolare dentatura. Un fallaccio di Flamini fece scoppiare il parapiglia, Gattuso nel caos era sempre in prima linea.

Foto Getty / Claudio Villa

Dalla panchina si sentì a più riprese: “Fucking italian bastard!“, indirizzato proprio al centrocampista, che l’inglese lo conosceva bene. Gattuso gli andò contro a muso duro. Mani in faccia e accenno di rissa placato. Poi nel post partita però: “Mi sono avvicinato per chiarire, sono scappate altre parole e si è levato gli occhiali in segno di sfida. Mi è scattata l’ignoranza”. Testata in fronte, altro parapiglia, diversi calciatori a fermare Rino. Intervenne anche il gigantesco difensore Bassong. “Lui che è 1.88 ha visto questa mezza sega e ha pensato: ‘Lo distruggo questo’. Ha cominciato a dire: ‘You and me, you and me, you and me…’. Anche nel sottopassaggio mi ha detto you and me, mi sono fatto rispettare. Voleva lo you and me e io glielo ho dato”. Mai insultare Gattuso e le sue origini…