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Cassano, il retroscena Inter e la telefonata tutta da ridere: “pronto? Lei è Moratti? Sì e io sono Berlusconi…”

Antonio Cassano racconta un divertente aneddoto sull’interesse dell’Inter nei suoi confronti: la telefonata fra il cugino e Moratti è tutta da ridere

Ormai ‘Bobo TV‘, il canale Twitch di Bobo Vieri e le sue streaming con Cassano, Ventola e Adani sono un appuntamento fisso per tantissimi tifosi. Non solo la simpatia dei protagonisti, ma anche diversi spunti interessanti sul mondo del calcio, analisi di 4 ex calciatori che conoscono bene le dinamiche del pallone e anche qualche aneddoto particolare. In quest’ultima categoria, il mattatore è ovviamente Antonio Cassano con le sue storie a metà fra il serio e il faceto.

Quella che ha raccontato durante l’ultima stream è però vera, seppur tutta da ridere. ‘Fantantonio’ ha iniziato il suo racconto parlando del suo periodo alla Roma, della possibilità che Totti venisse ceduto e soprattutto della particolare telefonata di suo cugino con Massimo Moratti, allora presidente dell’inter. “Ero affezionato e sono affezionato alla Roma, sarei rimasto per tutta la carriera. – racconta Cassano Nel 2004 torno dopo un grandissimo Europeo. Totti aveva sbagliato, sputando a Poulsen. C’era ancora Baldini dentro e Totti era stato venduto al Chelsea. Io dovevo essere il futuro della Roma, venivo da un campionato clamoroso, avevo 22 anni e il mondo ai miei piedi. Ovviamente Totti lo viene a sapere, se la lega al dito e poi sono nati problemi. Io me ne sono andato per il rinnovo, perché mi hanno promesso una determinata situazione e poi si erano rimangiati la parola. A me ha chiamato Moratti, il giorno di Natale. Siccome il mio numero di telefono non lo do a nessuno, lui aveva quello di mio cugino. Quando gli ha telefonato ha detto ‘Ciao Antonio sono Moratti’. Lui ha risposto: ‘Sì, io sono Berlusconi’. E ha chiuso il telefono”.