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Calciomercato Reggina, la situazione nel reparto offensivo: saranno dieci giorni di fuoco

Taibi calciomercato

Calciomercato Reggina, le riflessioni nel reparto offensivo sono cambiate negli ultimi giorni e non sono da escludere importanti novità

Nove calciatori per quattro posti in casa Reggina. Folorunsho, Bellomo, Liotti, Situm, Micovschi, Rivas, Menez, Charpentier e Denis. Questi, ad oggi (facendo fede alla rosa attuale ed escludendo Vasic, ormai con le valige pronte da tempo, e “a metà” anche Folorunsho, che in realtà è un mediano e potrebbe essere arretrato come già fatto contro il Lecce), i calciatori che si alternerebbero nei quattro davanti di mister Baroni, sempre a patto che quest’ultimo vada avanti sulla strada del 4-2-3-1. Qualche altro tra questi potrebbe andare via, qualche new entry – invece – arriverà sicuramente.

Mezza rivoluzione? Forse è esagerato dirlo. Non lo è, però, affermare che saranno dieci giorni di fuoco per quanto riguarda il reparto offensivo. Già nei prossimi giorni, infatti, agli attuali nove sopracitati si aggiungerà Elia Petrelli, che andrà ad occupare la casella Under. Ma se il suo arrivo non è legato a qualche possibile uscita Over, è chiaro comunque che sarà necessario sfoltire per permettere l’arrivo di un attaccante (almeno) esperto. I nomi usciti fuori negli ultimi giorni, per quanto riguarda il riferimento offensivo, sono almeno quattro oltre al già citato Petrelli. Per alcuni c’è una vera e propria trattativa in atto, per altri solo qualche piccolo interesse o sondaggio esplorativo.

Il nome più di richiamo resta sempre quello di Pietro Iemmello, su cui non sono emerse particolari novità negli ultimi giorni rispetto a quanto già non si sapesse. La Reggina si è inserita nella corsa all’ex Perugia, ma deve far fronte all’ingaggio importante e alla forte concorrenza, nonostante il club amaranto possa “presentare” – dalla sua – le “carte” Baroni e Di Chiara. La trattativa resta di non semplice risoluzione, ma è ancora in atto e può prendere qualsiasi piega ad oggi, negativa o positiva.

L’ultimo nome è invece quello di Adriano Montalto, centravanti classe ’88 in forza al Bari. Secondo quanto appreso dalla nostra redazione Taibi, tramite il suo entourage, ha chiesto al calciatore se gradirebbe la pista amaranto. Quest’ultimo ci sta riflettendo, ben consapevole dell’importanza della piazza, del salto di categoria e di un impiego magari maggiore rispetto a quello attuale in Puglia. Dalla sua, però, sempre per far fronte al discorso di cui sopra – sfoltire per il troppo affollamento in fase offensiva – la Reggina avrebbe proposto ai galletti Nicola Bellomo. Il calciatore, che nella prima parte di stagione aveva ricevuto qualche offerta, non era più intoccabile rispetto a qualche mese fa. Le ultime “strategie”, però, portavano verso la conferma – da quanto trapelava secondo il suo entourage – anche perché la società si stava muovendo in altro modo. La gara di sabato contro il Lecce, tra i due infortuni e i limiti offensivi ancora una volta palesati – ha fatto cambiare nuovamente idea al club. Qualche centravanti in più, qualche trequartista o esterno in meno, sfruttando anche – in questo caso specifico – le origini di Bellomo, barese doc.

Non è quindi da escludere l’arrivo di uno dei due o addirittura di entrambi, ma con il conseguente arrivo di Petrelli – e la presenza di Charpentier e Denis – sarebbero in cinque a giocarsi un posto solo, a meno che Baroni non cambi modulo o il mercato non regali clamorose sorprese in uscita (e allora sì che sarebbe rivoluzione). Le alternative comunque ci sono e il cerchio non si restringe solo ai due sopracitati, anche perché – come scriviamo da giorni – la società non vuole farsi trovare impreparata in caso di imprevisti dell’ultim’ora. Per Zigoni non si va oltre l’interesse, ad oggi, mentre per Bocalon c’è stato solo un sondaggio esplorativo. Il tutto si potrebbe trasformare in qualcosa di più soltanto qualora cambiassero le dinamiche di mercato. E in casa Reggina sono cambiate frequentemente e rapidamente più volte negli ultimi 15 giorni, come dimostra il caso Bellomo.

E’ il calciomercato a funzionare così. Un giorno sei dentro, l’altro sei fuori e viceversa. A questo punto ci si potrebbe aspettare di tutto da qui al 31. A tutta sugli attaccanti, ma serve sfoltire e – forse – fare a meno a questo punto di qualche esterno cercato con insistenza. A meno che – torniamo a ribadirlo – a cambiare non sia anche il modulo.