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La diretta Facebook di Spirlì sembra una parodia: “siete 4.000 ad ascoltarmi, queste sono soddisfazioni”

spirlì calabria

Un atteggiamento da leghista populista, volto ad accaparrarsi i consensi del popolo del web, degno del miglior Matteo Salvini. Ma gli studenti calabresi continueranno a seguire le lezioni di fronte ad un pc, a differenza degli altri coetanei nel resto d’Italia, è questa la sconfitta per l’intera Regione

Una diretta Facebook per annunciare la chiusura delle scuole in Calabria. Così Nino Spirlì, presidente facente funzioni della Regione, ha spiegato i dettagli delle disposizioni che terranno gli alunni calabresi di fronte al pc per i prossimi giorni di lezione dopo l’Epifania. Una decisione che sembra una parodia, esattamente come la sua diretta social: “siete 4.000 ad ascoltarmi, mai così tanti, che bello, queste si che sono soddisfazioni!”. Un profilo istituzionale, ma frasi in perfetto stile Barbara D’Urso e Pomeriggio Cinque. E chissà, magari Matteo Salvini sarà anche fiero di lui e del suo atteggiamento da leghista populista, volto ad accaparrarsi i consensi del popolo del web, quello più terrorizzato e (al tempo stesso) peggio informato sul tema del Coronavirus.

E così, mentre in tutta Italia sono andate avanti le proteste per tornare a studiare in presenza, gli studenti calabresi saranno costretti a restare a casa per altre settimane. Come scritto ieri su queste pagine, è scientificamente provato che non sono state le scuole il focolaio dei contagi, tanto che la curva epidemiologica è continuata a salire nonostante la zona rossa e la chiusura degli istituti. D’altronde è ormai questa la moda, dire frasi scontate per raccogliere like e condivisioni, e “chissenefrega della scienza e delle decisione del Governo (sono previsti adesso una marea di ricorsi al Tar). Altro che parodie e battutine in diretta, servirebbe maggiore concretezza per risollevare le sorti di una Calabria sprofondata con l’emergenza sanitaria sotto ogni punto di vista. E la data delle Regionali per l’elezione del nuovo Presidente è ancora troppo lontana…