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Calabria, l’erosione costiera minaccia la rete ferroviaria tirrenica. Di Natale interroga il Ministro dei Trasporti: “Urge intervento immediato”

Calabria, Di Natale: “con atto n.1/2021 del 05.01.2021, ho richiesto, ufficialmente, a RFI, al Gruppo Ferrovie dello Stato, ed al Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, informazioni sulla manutenzione della rete ferroviaria che attraversa anche l’alto tirreno cosentino”

“Con atto n.1/2021 del 05.01.2021, ho richiesto, ufficialmente, a RFI, al Gruppo Ferrovie dello Stato, ed al Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, On. Paola De Micheli, informazioni sulla manutenzione della rete ferroviaria che attraversa anche l’alto tirreno cosentino“. È quanto rende noto, a seguito del recepimento di numerose segnalazioni, il segretario-questore dell’Assemblea regionale, Graziano Di Natale, che così prosegue: “Persiste, da tempo, una grossa problematica sulla tratta ferroviaria dell’alto tirreno cosentino, nello specifico nei comuni di Fuscaldo, Bonifati, Guardia Piemontese, San Lucido e Belmonte, riguardante l’annoso fenomeno dell’erosione costiera. Tenendo conto che, nonostante numerose segnalazioni già pervenute agli organi preposti, la situazione non solo appare irrisolta ma presenta ulteriori defainces. Chiedo di avere, nel minor tempo possibile, opportuni chiarimenti sui provvedimenti finora adottati, sulla loro reale efficacia, e su quanto si intende fare tenendo conto che le mareggiate dei prossimi mesi potrebbero rappresentare un serio pericolo”.

Il vicepresidente della commissione regionale contro la ‘Ndrangheta, al fine di tutelare l’incolumità dei passeggeri e dei lavoratori che quotidianamente percorrono la tratta, afferma: “Senza voler alimentare inutili quanto deleteri populismi, intendo sapere, con assoluta certezza, se la tratta è percorribile dai treni senza minare la sicurezza pubblica. L’importanza dell’efficienza delle infrastrutture è vitale per un intero tessuto economico e produttivo tanto quanto l’assoluta certezza di potere percorrere le strade ferrate in tranquillità”. Il consigliere regionale di minoranza, auspicando un celere riscontro conclude lanciando un monito: “Nell’eventualità che questa tematica potrebbe essersi impantanata nel ginepraio della burocrazia chiedo uno sblocco dell’Iter. È importante da parte della Regione e degli organi preposti non proseguire in un rimpallo di responsabilità che sarebbe inopportuno. Servono risposte. Le pretendono i Calabresi onesti che mi onoro di rappresentare. La Politica, non può d’altro canto continuare ad osservare senza fare nulla, ed è per questo che sono disponibile finanche ad instaurare un tavolo tecnico tra le parti per mettere la parola fine a questo disagio. Il mio impegno, da rappresentante delle istituzioni, non verrà meno”.