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Calabria, anche le scuole superiori possono tornare subito in presenza. Genitori pronti a nuovo ricorso contro l’ordinanza di Spirlì

Foto StrettoWeb

Calabria, scuole superiori aperte forse già in settimana. Nuovo ricorso dei genitori: dopo il Dpcm del 14 gennaio non c’è stata alcuna nuova ordinanza che sospende le chiusure

Anche le scuole superiori in Calabria possono tornare subito in presenza. L’ordinanza del Presidente f.f. della Regione, Spirlì, che il 5 gennaio si opponeva alla riapertura di tutte le scuole così come stabilito dal Governo centrale, non è infatti valida rispetto al successivo Dpcm del Governo che ne ha disposto la riapertura. L’ordinanza regionale era stata già avversata da numerosi ricorsi presentati dai genitori e il Tar l’8 gennaio accoglieva parzialmente i ricorsi riaprendo immediatamente le scuole elementari e medie. I giudici, invece, lasciavano chiuse le superiori – pur riconoscendo la validità delle argomentazioni proposte nel ricorso – ma preferendo considerare la maggiore capacità degli studenti di svolgere le lezioni da remoto senza gravare sulle famiglie.

Fatto sta che però l’ordinanza di Spirlì – in cui si disponeva la chiusura delle scuole fino al 31 gennaio – andava a contestare una circolare Ministeriale pregressa, e oggi non più valida. Il Governo, successivamente, ha approvato un nuovo Dpcm che è in vigore da sabato 16 gennaio, in cui si dispone la riapertura di tutte le scuole (superiori comprese) in presenza. Quindi l’ordinanza di Spirlì non è più valida, perchè si riferisce a decreti precedenti e già scaduti.

Per questo motivo le scuole superiori in Calabria dovrebbero essere già aperte da ieri, Lunedì 18, ma l’USR – Ufficio Scolastico Regionale – non ha preso posizione. A questo punto i genitori si stanno organizzando per un nuovo ricorso al Tar, che stavolta farebbe leva esclusivamente sul cavillo burocratico: il Governo ha deciso con il Dpcm del 14 gennaio che le scuole devono essere aperte e ad oggi in Calabria non c’è alcuna ordinanza che sospende questa riapertura. Spirlì, quindi, se vuole chiuderle “assumendosene la responsabilità“, come hanno spiegato domenica gli esperti del Comitato tecnico scientifico nel parere che ha dato l’ok a tutte le riaperture scolastiche, sarà costretto a fare una nuova ordinanza in cui dovrà motivare la chiusura, e sarà più difficile alla luce del calo dei contagi e dell’indice Rt degli ultimi giorni in Calabria. E comunque intanto i ragazzi delle superiori potranno tornare regolarmente in classe.