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Ascoli-Reggina e la storica amicizia tra le due tifoserie: quando gli ultras amaranto disertarono una trasferta per aiutare la popolazione colpita dal terremoto

ultras ascoli-reggina

L’amicizia tra ultras marchigiani e calabresi nacque nella metà degli anni Novanta e si rafforzò con il passare del tempo

Quando il calcio è solidarietà, rispetto, fratellanza. E’ questo senza dubbio il caso degli ultras di Ascoli e Reggina: un’amicizia storica lega le due tifoserie che finalmente si ritrovano nel campionato di Serie B a distanza di quasi 8 anni dall’ultima volta. Nonostante il cammino delle due squadre non si sia più incrociato sino ad oggi, tra le due curve non sono mancati episodi di vicinanza. Ma andiamo per ordine, come nasce questo legame tra marchigiani e calabresi? L’ottimo rapporto è stato riallacciato in particolare con gli “Ultras Reggina 1914”, gruppo nato parallelamente al declino coi principali gruppi storici. Tra ascolani e reggini c’era infatti una vecchia, importante amicizia intorno alla prima metà degli anni ’90 sull’asse “Settembre Bianconero” “Cucn” Reggina, con tanto di giri di campo coi bandieroni a suggellare il rapporto. Poi, col passare del tempo, complice la distanza tra le due città e le categorie diverse in cui militavano le due compagini, il rapporto venne scemando, malgrado il reciproco rispetto rimase inalterato.

ultras ascoli-regginaNegli anni a seguire i reggini hanno sempre accolto bene gli ascolani nelle trasferte allo stadio Granillo. In Ascoli-Reggina della stagione 2013/2014, ai ragazzi di Reggio senza Tessera del Tifoso ovviamente viene vietato l’ingresso nel settore ospiti. Gli ascolani decidono così di dargli una mano, in barba a divieti e restrizioni, facendogli i biglietti per farli entrare con loro in curva Sud. Ai saluti si promisero di rincontrarsi e l’occasione fu un Catanzaro-Ascoli, coi reggini che andarono a salutare a fine gara, fermandosi a lungo a chiacchierare, episodio che permise ancora una volta di constatare i tanti punti in comune tra le due tifoserie. Le occasioni per incontrarsi in quel periodo divennero sempre più frequenti, con visite reciproche. I reggini parteciparono pure alla 2ª edizione del Torneo “Non vi dimentichiamo”, evento a cui presenziarono anche i gruppi gemellati con gli ascolani Ultras Monaco 1914Lazio Hit Firm. “Più forti di chi ci vuole morti! Reggio non mollare!”, striscione esposto poi in città quando ai sostenitori reggini fu inflitto il daspo. In Ascoli-Pistoiese del 2014/2015 esposto lo striscione “Onore a chi ha perso la libertà inseguendo il proprio ideale! bentornati Rc 1914” e sempre in quell’annata durante Virtus Lanciano-Ascoli del 12 settembre 2015 dal settore ospiti spuntò la scritta: “Rc 1914 eterna… mente ultras”, firmato dagli Ultras 1898.

Come dimenticare poi il gesto degli ultras amaranto, quando nel 2016 il terremoto colpì il Centro Italia e tra le città che furono interessante era presente, tra le tante, Ascoli e la sua provincia (Arquata del Tronto fu l’epicentro insieme ad Accumuli): “La Sud in occasione della partita della Reggina a Fondi (Lt) comunica alla tifoseria tutta che diserteremo totalmente la trasferta per solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma. Faremo visita ai ragazzi di Ascoli nella giornata stessa impegnati già da giorni nell’organizzazione, prestando il nostro contributo. Invitiamo inoltre la città di Reggio Calabria a partecipare numerosa alla raccolta fondi che la curva sud sta affrontando, dimostrando maturità e vicinanza. Non possiamo stare a guardare Ultras è anche questo!”, recita il comunicato dell’agosto 2016. Questo il simbolo di grande rispetto e amicizia, che non può passare inosservato, ed è anche il motivo per cui al di là del risultato di lunedì tra Ascoli e Reggina i rapporti tra le due piazze non verranno piegati.

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