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Antidoping, sanzioni ridotte se droghe usate a “scopo ricreativo”: Maradona non sarebbe stato punito

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Il Telegraph riferisce che gli sportivi beccati a far uso di droghe non saranno più squalificati per due anni se riusciranno a dimostrare di averle assunte a “scopo ricreativo”

Dal mese di febbraio gli sportivi che saranno scoperti a far uso di droghe come cocaina, eroina, ecstasy e cannabis, saranno squalificati ma solo per un mese. Gli basterà dimostrare di aver assunto le sostanze a scopo “ricreativo” e non per migliorare le proprie prestazioni. A riferirlo il Telegraph, il quale scrive che in base alle nuove regole dell’Agenzia mondiale antidoping, le squalifiche saranno ridotta a trenta giorni (non più a due anni!) se si riesce a dimostrare che la droga è stata assunta prima della mezzanotte del giorno precedente la competizione, e che quindi questa non gli ha dato nessun vantaggio sportivo.

Impossibile non pensare che con questa regole probabilmente la carriera di Diego Armando Maradona, e lo stesso corso della storia, sarebbe stata certamente molto diversa: l’argentino pagò con 18 mesi di squalifica la positività alla cocaina dopo il match Napoli-Bari del 1991. Le nuove linee guida si riferiscono in modo specifico a quattro droghe “ricreative”. “La logica – scrive il Telegraph – è che l’antidoping dovrebbe inseguire i truffatori, e che l’uso di droghe ricreative dovrebbe essere una questione di salute pubblica e non una questione disciplinare sportiva”. Con le regole attuali uno sportivo che positivo ad una sostanza come la cocaina, non collegata allo sport, dovrebbe restare fermo per due anni. Dal prossimo mese saranno la squalifica sarà di tre mesi, con la possibilità di una riduzione della pena a un mese se si aderisce ad programma di riabilitazione.