fbpx

Domenica 27 dicembre il “Vaccine Day” al GOM di Reggio Calabria: 30 medici, infermieri e microbiologi iniziano la vaccinazione con la prima dose

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Reggio Calabria: importante giornata al Gom per il “Vaccine Day” del 27 dicembre. Le parole della Commissaria Fantozzi

Trenta vaccini su circa 280 regionali arriveranno al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria che domenica 27 dicembre darà il via al “Vaccine Day”: si tratta di una giornata simbolica che segna l’inizio della campagna di vaccinazioni degli operatori sanitari dell’Ospedale secondo un rigoroso ordine di priorità che vedrà coinvolti per primi i lavoratori che prestano assistenza a pazienti CoVid-19 e che lavorano nei Laboratori di Microbiologia e Virologia per la processazione dei tamponi.

Di seguito le parole del commissario del GOM, Iole Fantozzi, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta del Sud:

Vaccino-day, 30 dosi per i sanitari del Gom. Fantozzi: “Abbiamo fatto di tutto, è un giusto riconoscimento per i nostri operatori”

Per dare la possibilità ai nostri dipendenti di potersi vaccinare subito, come Azienda, abbiamo fatto di tutto, per potere effettuare in sede le prime vaccinazioni previste per domenica. Aderire a questa giornata fortemente attesa, in questo momento legata alla speranza concreta di debellare il virus terribile, lo consideriamo un giusto e dovuto riconoscimento per i nostri operatori che da tanti mesi ormai si adoperano con amore e professionalità per curare pazienti molto difficili perché ancora in buona parte sconosciuto è questo virus che, tra l’altro, proprio in questi giorni, in Inghilterra, ha sviluppato una variante che ha destato molta preoccupazione. Tornando al personale del Gom, mi sento di ricordare che è andato avanti giorno dopo giorno con tanti sacrifici, sobbarcandosi turni di lavoro molto duri con alto senso di responsabilità“.

Dunque, il Grande Ospedale Metropolitano avrà un proprio Centro vaccinale al suo interno, autonomo da quello del Mater Domini di Catanzaro, che fungerà da riferimento per il resto della regione.

“Sarà nostra cura, in accordo con le due farmacie ospedaliere, prendere tutte le precauzioni per non interrompere la catena del freddo. I vaccini arriveranno al Mater Domini di Catanzaro nello stesso giorno nostro. Ci verranno consegnate sei fiale da cinque dosi ciascuna per un totale di trenta dosi. Alla prima dose, ne seguirà una seconda di richiamo dopo circa ventuno giorni e solo dopo che questo doppio passaggio sarà completato, la persona potrà considerarsi vaccinata contro il Covid, acquistando così la tranquillità tanto attesa”.

Decisiva, a fini del risultato finale, la giornata di domenica scorsa in cui si è lavorato senza sosta proprio perché il Gom di Reggio potesse essere parte attiva di questo grande appuntamento con la storia, che riveste un valore inestimabile dal punto di vista scientifico e sociale. Aggiunge la Fantozzi: “Per il momento, i vaccini sono previsti solo per il personale sanitario all’interno dell’ospedale e a tal fine è stata redatta una lista di priorità per chi dovrà sottoporsi prima degli altri. Abbiamo comunicato, inoltre, i nominativi di chi si occuperà della somministrazione la prossima domenica e il personale di farmacia, medici, infermieri e Oss in questi giorni saranno formati dall’Istituto Superiore di Sanità online e pertanto verranno instradati per l’inoculazione corretta”.

Con quale sequenza si procederà?

“È stata una scelta condivisa e assunta a seguito di due riunioni apposite con il Consiglio dei sanitari e il Collegio di direzione, con l’obiettivo proprio di stabilire l’ordine di priorità. I primi saranno gli operatori sanitari che prestano assistenza ai pazienti covid 19 (Malattie Infettive; Pneumologia; Pronto Soccorso; Terapia Intensiva e che lavorano presso i laboratori di Microbiologia e Virologia per la processazione dei tamponi). A seguire, gli operatori particolarmente a rischio (ad esempio, con diabete, ipertensione, malattie polmonari croniche, gli over 60); ancora gli operatori che prestano assistenza sanitaria per patologie tempo-dipendenti (stroke; cardiologia; cardiochirurgia; neurochirurgia) e gli operatori che prestano assistenza sanitaria a pazienti fragili (oncologici, ematologia, Centro Trapianti di midollo osseo; onco-ematologia pediatrica, radioterapia; medicina nucleare). Ed infine, la lista di priorità si chiude, includendo tutti gli altri operatori sanitari”.

Una lista decisamente ricca. E che cosa succederà se il numero delle dosi ricevute non dovesse bastare?

“Se non dovesse risultare sufficiente a vaccinare tutti gli operatori sanitari appartenenti ad una stessa fascia, il criterio di scelta sarà quello di dare precedenza ai dipendenti che, nell’ambito della stessa fascia, risultino più a rischio per pregresse patologie e /o per età”.

Potrebbero esserci altre novità sul fronte vaccinazione?

“Stiamo collaborando con le Istituzioni, in particolare la Prefettura di Reggio Calabria, per valutare la possibilità di avere autorizzato un Centro di conservazione e di distribuzione dei vaccini a livelli provinciale”.