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Titolo Quinto torna in Calabria, Longo: “si investirà sugli ospedali che già ci sono per evitare l’esternalizzazione”. E su Gino Strada…

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Il commissario alla Sanità Guido Longo ha espresso le prime sensazioni dall’inizio della sua nuova esperienza in Calabria. L’intervento anche del presidente ad interim Nino Spirlì

C’è da tirare le somme e trovare al più presto le soluzioni, poi appena possibile programmare. E’ questo il compito di Guido Longo, il Commissario incaricato dal Governo per gestire la Sanità in Calabria. Durante il programma Titolo Quinto in onda su Rai3 ha rilasciato alcune dichiarazioni: “in questi primi giorni, tutto è come me lo aspettavo. Ci sono problematica sul piano organizzativo e nel rendimento delle prestazioni sanitarie. Ce la metteremo tutta affinché la territorialità possa essere maggiormente razionalizzata e programmata. Cercheremo di dare il giusto diritto ai calabresi e di ridurre le esternalizzazioni per curarsi. Come si aumentano le assunzioni? Dotando gli ospedali delle attrezzature specialistiche affinché i medici possano restare in Calabria. E’ questa una delle priorità. Non si può parlare di riapertura degli ospedali, senza prima controllare la struttura dopo che è stata chiusa per dieci anni”.

Non è mancato il parere su Gino Strada, che in questi giorni a Crotone con Emergency sta per attivare un ospedale da campo per sostenere la struttura locale: “difficile esprimersi sull’idea di un subcommissario come Strada – afferma Longo – , stiamo pensando ad una ristrutturazione degli ospedali. Con Spirlì e Belcastro valuteremo cosa è più giusto”.

Successivamente è intervenuto anche il Presidente f.f. Nino Spirlì, che ha dato un feedback molto positivo riguardo il neocommissario: “la scelta del commissariamento credo sia da superare. In queste settimane ho sempre proposto al Governo di trovare un accordo che permettesse allo Stato di amministrare la Sanità insieme alla Regione. Col Prefetto Longo, però sono sincero, stiamo lavorando ogni giorno in piena sintonia e devo dire che ha sua conoscenza del territorio calabrese, questo è molto importante. Lo scambio di opinioni è costruttivo per uno e per l’altro. La cosa fondamentale è quando le decisioni sono condivise e ragionate, è come se fosse una persona sola a decidere, per il momento è questo ciò che sta accadendo. Mi auguro che questo sia l’ultimo commissariamento. Sulla scelta dei subcommissari, come ad esempio Gino Strada, non intervengo, deciderà il commissario. Ho parlato in maniera chiara col dott. Borrelli e il ministro Boccia, mi rivolgo direttamente a loro. Se questi hanno dei collaboratori, questo non mi riguarda”.