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Scopelliti e il ricordo di Jole Santelli: “E’ stata un’amica leale per la mia città, amava Reggio. Mi è stata vicina nel mio momento più drammatico”

santelli e scopelliti

“Un rapporto di profonda stima ed affetto”. E’ quello tra Giuseppe Scopelliti e la compianta Jole Santelli: lo rivela l’ex Sindaco e Governatore nel suo libro ‘Io sono libero’

Sono passati quasi due mesi dalla morte di Jole Santelli. L’ex Governatore della Regione Calabria, scomparsa lo scorso 15 ottobre, viene ricordato con grande affetto da parte di Giuseppe Scopelliti nel suo libro ‘Io sono libero‘, pubblicato da Luigi Pellegrini editore, scritto dal giornalista Gianfranco Attanasio e in vendita dal 10 dicembre.

“A Jole mi legava un rapporto di profonda stima ed affetto. La annovero tra le poche persone con cui i sentimenti dell’amicizia si sono conservati a prescindere dai percorsi politici, su cui entrambi, comunque, abbiamo camminato con lealtà ed armonia – ricorda Scopelliti – Jole mi è stata molto vicina in questo drammatico frangente della mia vita. Non dimentico le continue telefonate ai miei familiari, le visite presso la casa circondariale, le parole di affetto, di cui sono venuto a conoscenza, rivoltemi in occasione di incontri pubblici. Insomma, una vera amica”.

Un’amica, ma anche una grande sostenitrice della città di Reggio Calabria: “Jole è stata anche un’amica leale per la mia Cittàprosegue l’ex Sindaco e Governatore – non posso non ricordare la posizione assunta contro lo scioglimento del Consiglio Comunale di Reggio Calabria, quando numerosi esponenti politici, purtroppo anche di centrodestra, si voltarono dall’altra parte. Jole, invece, si schierò apertamente, in piazza, con coraggio, e con un discorso denso e puntuale che ne rafforzava le motivazioni. Jole amava Reggio la città che io avevo amministrato, come disse pubblicamente in apertura della sua campagna elettorale a governatore della Calabria, avvenuta proprio a Reggio. Ricordo, inoltre, le fasi concitate che hanno preceduto la scelta di lascare il Popolo delle Libertà e di fondare il Nuovo Centro Destra, avvenuta durante la fine del Governo Letta. Jole mi chiamava in continuazione, anche di notte, nel tentativo, insieme al Presidente Berlusconi, di farmi desistere. Sono felice ed emozionato che le sia stata intitolata la Cittadella della Regione Calabria, per una serie di ragioni che facilmente si possono immaginare. È un atto di giustizia verso una persona e una storia, a cui, anche se ormai da lontano, mi sento molto legato”.

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