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Reggio Calabria, la Procura indaga sulle elezioni comunali: “fate presto e fate bene, una città democratica non può vivere con questo dubbio”

elezioni comunali reggio calabria 2020 Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Voto falsato a Reggio Calabria? Ancora nessuna novità è trapelata in questi giorni, ma intanto la città pretende di sapere la verità

Crescono i dubbi e le domande dei cittadini di Reggio Calabria, mentre la Procura della Repubblica continua ancora ad indagare. Come annunciato nelle scorse settimane, alle ultime Elezioni Comunali sono risultati voti non solo di anziani che, a loro insaputa, avrebbero esercitato il loro diritto-dovere, ma nelle urne del primo turno elettorale sarebbe stato scoperto anche qualche voto di persone defunte che non sarebbero state cancellate in tempo dalle liste elettorali. Nessuna novità è trapelata in questi giorni, ma intanto la città pretende di sapere la verità: “Fate bene, fate presto”. Non certo per mettere in discussione il risultato finale, che ha visto il Sindaco Falcomatà dominare il ballottaggio con lo sfidante del centrodestra Minicuci, quanto per fare chiarezza su una situazione che indebolisce la credibilità delle Istituzioni. E’ questo il commento del giornalista Piero Gaeta pubblicato sull’edizione odierna della Gazzetta del Sud, ripreso anche da Klaus Davi sui propri canali social. Ecco di seguito il testo:

“Le necessità sono due: fare chiarezza fino in fondo e farla in tempi rapidi. Lo chiede la città e lo chiede con urgenza. Una democrazia non può vivere con il dubbio di “elezioni taroccate”. I reggini hanno il sacrosanto diritto di avere un’Amministrazione comunale che sia al di sopra di ogni sospetto, legittimamente proclamata attraverso elezioni autenticamente democratiche e non corrotte dai “furbetti delle urne”. Il solo sospetto, infatti, mina la credibilità stessa delle Istituzioni e questo è un “prezzo” che un territorio ad alta densità mafiosa non può tollerare. Servono certezze ai reggini-elettori e queste le potrà dispensare solo la Procura della Repubblica, che dopo avere acceso i fari sulle ultime elezioni dovrà dare delle risposte compiute. Il resto non conta. La politica, poi, potrà continuare a litigare — come non ha mai smesso di fare — ma le regole del gioco devono essere salvaguardate. Non si possono aggiungere nelle urne voti di anziani allettati o di defunti senza pagarne le conseguenze. Per questo stupisce la presa di posizione del centrosinistra che accusa il centrodestra di non volere accettare l’esito del voto. Qui non si mette in discussione il risultato, qui si parla delle regole del gioco. E su questo non si discute, altrimenti crolla tutto”.