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Reggio Calabria come Milano e Firenze, i cittadini contestano la zona rossa di Natale: proteste a Piazza Duomo nel pomeriggio

manifestazione piazza duomo reggio Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

In pieno centro città si svolgerà una manifestazione pacifica per la zona rossa imposta dal Governo in occasione delle festività del Natale e Capodanno

Natale e Capodanno in zona rossa. Ha così deciso il Governo, che con il nuovo decreto firmato dal Premier Giuseppe Conte limita le festività degli italiani. E’ per questo motivo che nel pomeriggio di oggi, a partire dalle 17.30, un gruppo di cittadini si ritroverà in Piazza Duomo a Reggio Calabria (qui i dettagli dell’evento), così come contemporaneamente avverrà a Milano e Firenze. Gli italiani contestano le decisioni imposte in queste ore, che sono talmente in contrasto con le “promesse” di ottobre e con la suddivisione a “colori” che fino a domani dividerà l’Italia in base al rischio di contagio. Tutto per un attimo dimenticato, un netto passo indietro che mette in difficoltà le aziende, soprattutto bar e ristoranti: i locali infatti avrebbe dovuto aprire (almeno a pranzo) anche nei giorni di Natale e Capodanno, ma con le nuove norme si troveranno a chiudere totalmente per il servizio al tavolo.

Altre proteste si sono verificate ieri a Napoli, dove la gente però è in uno scontro aperto col governatore De Luca, che ha scelto di non passare in zona gialla, restando così in quella arancione: oltre un centinaio di manifestanti (tra cui tanti ristoratori) è sceso in strada ed ha allestito una barricata su via Caracciolo, lato piazza Vittoria, per bloccare il traffico. Si sono mobilitate insieme a loro anche le associazioni di categoria, ricordando che migliaia di operatori avevano già acquistato prodotti alimentari freschi e richiamato il personale in vista della riapertura.

Tensioni si sono verificate in Veneto, una tra le Regioni dichiate a rischio dall’ultimo rapporto Iss. Il dato Rt è in crescita e questo preoccupa il Presidente Zaia, che ha emanato un’ordinanza molto più restrittiva rispetto a quella del Governo: da sabato 19 dicembre sino al 6 gennaio e limiterà gli spostamenti fuori dal proprio comune dopo le ore 14. “Fai gli interessi devi veneti o il servo dello Stato italiano?”, recita uno degli striscioni. Insomma, la situazione è molto calda in ogni parte d’Italia, il rischio di tensioni sociali è altissimo.