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Reggio Calabria, un lettore a StrettoWeb: “la nostra città è sempre più depressa, umiliata e derisa”

Reggio Calabria, un lettore a StrettoWeb: “la nostra città è sempre più abbandonata: partiamo dall’abbandono totale delle periferie, strade dissestate, aziende che falliscono e persone che scappano per trovare fortune altrove”

Di seguito lo sfogo integrale di un lettore di Reggio Calabria, che vive al Nord e che con rammarico nota che “da un paio di anni la nostra città è depressa, umiliata, derisa da una serie di episodi dovuti ad incapacità, menefreghismo della classe dirigente”:

Gentile Direttore,

Le scrivo queste poche righe per esprimere il mio disappunto, sdegno e umiliazione nel leggere continuamente articoli riguardanti la nostra città. Vivo ormai da 12 anni a Milano e periodicamente scendo a trovare la mia famiglia e la mia terra. Sole, mare, cibo, panorama, socialità sono il cuore e l’anima della nostra terra del nostro richiamo e della nostra voglia di andare giù.. ma a dire il vero da un paio di anni la nostra città è depressa, umiliata, derisa da una serie di episodi dovuti ad incapacità, menefreghismo della classe dirigente. Partiamo dall’abbandono totale delle periferie (cumuli di spazzatura ovunque) con il ritiro porta a porta che è stato puro fallimento, strade dissestate, aziende che falliscono e persone che scappano per trovare fortune altrove.. e poi arrivano le urne con l’elezione di tale Peppe Falcomatà che oltre a ed essere un bambino si circonda di persone che vengono eletti ingannando la popolazione. Secondo Lei, come possiamo essere credibili? una vicenda scabrosa che Li ha resi discutibili e alquanto incapaci di essere onesti. Ho letto le parole di Gabriele Parpiglia e sono pienamente d’accordo con Lui. Dobbiamo cambiare portando idee facendo riscoprire il senso della legalità ad una città bella e sensibile.. e’ ora di cambiare e aiutare la nostra terra..è ora caro direttore di cambiare passo.. e tu caro sindaco è ora che vai a casa, lascia spazio a tante persone oneste e perbene che magari possono aiutare la nostra amata terra. Noi caro direttore, forestieri del nord siamo pronti a fare la nostra parte ed invito tutti coloro ne hanno voglia di unirci e provare a cambiare ciò che ci appartiene. Caro direttore, mi rivolgo a Lei, ci aiuti a far si che la nostra città possa cambiare e dia risalto a tutti coloro hanno voglia di essere protagonisti. Grazie per la possibilità”.

Lettera firmata