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Reggina, Tempestilli: “Ci sono momenti in cui scherzare e in cui essere seri”. Poi gli elogi a Toscano e la paura per il futuro

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Le parole, a Reggina Tv, del nuovo direttore generale amaranto Antonino Tempestilli sul presente, sulla squadra, sul tecnico, sui tifosi e sul futuro del calcio italiano

Da pochi giorni è direttore generale, dopo diversi mesi da responsabile del settore giovanile. Antonino Tempestilli, dall’alto della sua esperienza, è euforico e voglioso di iniziare il nuovo incarico, “bagnato” con la vittoria della Reggina contro il Brescia al Granillo dopo quattro sconfitte di fila. Tempestilli è intervenuto a Reggina Tv, nel corso di ‘Passione Amaranto‘, per parlare di tanti argomenti. Di seguito le sue parole.

IL NUOVO RUOLO“Cosa si prova? Gioia immensa. Quando vedi i ragazzi felici e i tifosi soddisfatti si prova grande piacere. Perché si può fare tutto meglio a certe condizioni. Inizialmente il presidente ha voluto darmi il ruolo di responsabile del settore giovanile e del Sant’Agata, poi in corso d’opera probabilmente ha fatto altre valutazioni per via della non presenza continua sua e della dottoressa Federica Scipioni, anche in virtù di un momento un po’ così vissuto dalla squadra. Cosa significa ‘plenipotenziario’? Tutto e niente. Ho grandi responsabilità che mi gravano sulle spalle, ma porterò la mia esperienza cercando di essere di supporto”.

LA SQUADRA E GLI OBIETTIVI“Abbiamo la fortuna di avere un ottimo allenatore, un ottimo ds e degli ottimi collaboratori. La squadra contro il Brescia ha rispecchiato il mio carattere? No, ha rispecchiato quello del suo tecnico, che gli ha dato un’impronta già dallo scorso anno. Abbiamo un organico che può dire la sua, l’obiettivo è disputare un campionato dignitoso con un occhio alla zona playoff”.

IL FUTURO DEL CALCIO ITALIANO “Il futuro non lo vedo roseo. Già ci sono difficoltà in Serie A, figurarsi in B. Però, forse, si è arrivato a un eccesso, a dei parametri che diventano insostenibili. Tutti quanti dovrebbero darsi una ridimensionata. Andando avanti così non so quanto potremmo durare”.

COME GESTIRE LE DIFFICOLTA‘ – “Ci sono i momenti per ridere e scherzare e quelli per lavorare. Se abbiamo presi determinati calciatori è perché crediamo in loro e pretendiamo impegno e serietà. Bisogna capire quelle piccole cose che si fanno per uscire da certi momenti. A volte, ad esempio, si deve evitare l’uscita la sera, sacrificarsi, stringere la cinghia e dare di più”.

I TIFOSI“I tifosi devono stare sereni. Vedo spettri di quanto accaduto a Roma, con momenti di esaltazione e depressione. Vorrei che la gente capisse che come nella vita non si può passare da uno all’altro dopo una partita. Ho sentito commenti sull’allenatore, sicuramente non sarà il migliore al mondo ma non è un brocco. Ha i suoi pregi e i suoi difetti. Noi siamo fortunati ad avere un tecnico come Toscano, perché conosce l’ambiente, tiene fortemente a questo club perché vive la città, ha indossato questa maglia da calciatore e sente la pressione più di altri”.