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La Reggina, l’arbitro Mariani e quella “parata” che fece andare Castori su tutte le furie: il precedente tra gli amaranto e il direttore di gara

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Uno dei precedenti tra la Reggina e l’arbitro Mariani (che gli amaranto rincontreranno mercoledì a distanza di anni) fece molto discutere

Sono state rese note, qualche ora fa, le designazioni arbitrali delle partite della 16ª giornata di Serie B. Per Reggina-Cremonese c’è Maurizio Mariani di Aprilia, esperto direttore di gara con circa un centinaio di match in massima serie e che torna ad arbitrare in B a distanza di 4 anni (dal 2015-2016 è stato solo in A ed è tornato ora in cadetteria soltanto per via dell’unificazione dei due CAN). La sua strada è andata in controtendenza rispetto a quella degli amaranto. Mentre questi ultimi si apprestavano ad “entrare” nell’inferno della C, diventato poi fallimento, ripartenza, D e quant’altro già sappiamo, Mariani scalava le tappe e arrivava ad arbitrare “i più grandi”.

Proprio per questo, l’ultima volta che il direttore di gara e la Reggina si sono incrociati è stato nel 2013-2014, ultima stagione in cadetteria degli amaranto. Era esattamente il 16 novembre del 2013 e la squadra di Castori (breve parentesi post Atzori, poi richiamato) ospitava al Granillo la corazzata Palermo, che poteva contare nelle sue fila Lafferty e l’ex Barreto. E sono proprio loro a costruire l’azione del gol del vantaggio rosanero: dribbling e tiro del nordirlandese, respinta di Benassi e tap-in del centrocampista, che non esulta per rispetto verso i suoi ex tifosi.

L’episodio che però fa andare su tutte le furie la Reggina, e che vede direttamente protagonista Mariani – ma in negativo – è il mancato rigore non fischiato a Di Michele per l’evidente (e lampante) “parata” del difensore Andelkovic, che respinge il pallone sulla linea di porta e con il braccio largo. Un rigore solare, un fallo che hanno visto tutti, tranne Mariani, che poi espelle lo stesso Castori dopo le veementi proteste.

Insomma, un episodio che al Granillo non ricordano con molto piacere, ma che fa parte di tutti quegli errori che – come ogni essere umano – anche un arbitro si porta dietro nella sua crescita professionale. E non per niente, come scritto sopra, la sua carriera è stata poi sempre in discesa, con la A “conquistata” nel 2016.

Per la cronaca, altro precedente tra la squadra dello Stretto e Mariani è l’1-1 al Granillo contro la Ternana (di Mimmo Toscano) del 2012-2013. Anche lì non mancarono gli episodi: un rosso diretto al difensore amaranto Ely per un’entrataccia pericolosa sull’avversario e il doppio giallo a Nolé, tutto nella prima mezz’ora. Nella ripresa, poi, il botta e risposta tra Maniero e Alessio Viola.

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