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Razzismo in PSG-Basaksehir, telefonata fra Demba Ba e l’arbitro Coltescu: arriva il chiarimento

Telefonata fra Demba Ba e l’arbitro Coltescu dopo il caso di razzismo in PSG-Basaksehir: arriva il chiarimento, non c’è stata discriminazione

L’incredibile episodio di razzismo avvenuto in PSG-Basaksehir si è risolto con un chiarimento fra le parti. Come ricorderete, la partita di Champions League è stata sospesa e rinviata al giorno successivo a causa di un episodio che ha coinvolto il quarto uomo Sebastian Coltescu e la panchina della squadra turca. Il fischietto romeno ha usato il termine ‘negru’ per indicare un componente del Basaksehir da espellere, la squadra turca è insorta gridando al razzismo e successivamente è uscita dal campo insieme al PSG.

Dopo diversi giorni dall’accaduto, il centrocampista senegalese Ousmane N’Doye ha messo in contatto telefonico Demba Ba, uno dei principali artefici della focosa protesta e l’arbitro Coltescu. I due si sono chiariti e dalla chiamata è venuto fuori che il fischietto romeno non ha avuto alcuna intenzione di utilizzare un termine razzista (negru significa di colore nero, ndr). Il giornalista Emanuel Rosu, riportando le parole di N’Doye, spiega: “Demba non ha mai detto che si sia trattato di razzismo. Ha solo pensato che Coltescu non avrebbe dovuto usare la parola ‘nero’ in uno stadio. Coltescu ha capito. Sono un grande sostenitore della pace. Sia Coltescu che Demba mi hanno chiamato dopo aver parlato, sono rimasti colpiti dalla bella conversazione che hanno avuto. Sono sicuro che sia stato solo un malinteso. So come sono i romeni, non ho mai avuto problemi con il razzismo quando giocavo nel loro paese. Ho cercato di ottenere il numero di Coltescu appena ho potuto per incoraggiarlo, so che non è razzista“.