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MotoGp, Petrucci apre gli occhi: “rapporto con Dovizioso cambiato dopo Aragon. In pista non si può essere amici”

Foto Getty / Mirco Lazzari gp

Il rapporto fra Petrucci e Dovizioso incrinato dopo Aragon: ‘Petrux’ ammette che in pista due piloti non possono essere amici

La stagione 2020 della Ducati è stata letteralmente da buttare. Dovizioso ha sprecato la chance più grossa della sua carriera, quella di poter vincere il Mondiale senza avere fra i piedi Marc Marquez (ostacolo da sempre insuperabile); Danilo Petrucci non è riuscito a riconfermarsi ed è stato molto vicino a lasciare la MotoGp. Ironia della sorte, il primo è senza sella (anno sabatico), il secondo è ‘retrocesso’ in Tech3. I due hanno sempre avuto un ottimo rapporto, il ‘Dovi’ faceva da fratello maggiore al compagno di scuderia più giovane che spesso, per una sorta di rispetto reverenziale, ha preferito non disturbarlo in pista.

Ad Aragon però il rapporto fra i due si è incrinato. Petrucci ha impedito a Dovizioso, in corsa per il Mondiale, di migliorare la sua posizione in griglia entrando nel Q2, rubandogli la scia e migliorando il proprio tempo personale. Il pilota forlivense non la prese bene, ammise subito che gli “girarono le balle”.

Petrucci, diverse settimane dopo, a Sportweek è tornato sull’argomento spiegando di essersi reso conto che in pista non si può essere amici: “il rapporto con Andrea è cambiato dopo Aragon. Quello è stato sicuramente un momento difficile perché Dovi stava ancora lottando per il Mondiale. Io venivo da una buona gara a Le Mans e ho fatto di tutto per ottenere un altro buon risultato. Purtroppo in questi due anni in Ducati è diventato evidente che possiamo essere amici in privato, ma non in pista. Ora lo so: è difficile che due piloti possano continuare ad essere amici, soprattutto quando combattono nello stesso campionato. Non abbiamo parlato molto di questo incidente dopo. Per me Andrea rimane davvero un bravo ragazzo e un pilota di prima classe, e mi dispiace molto per quanto è successo. Tuttavia sono stato spesso criticato perché non sono riuscito ad essere più veloce, e anche quando ero dietro e ho mostrato un certo riguardo per lui sono stato criticato lo stesso“.