fbpx

Messina e Reggio Calabria, nel 2020 ancora non si parla di Ponte sullo Stretto: intanto nelle Isole Faroe costruito un tunnel tre volte più lungo

tunnel isole faroe ponte sullo stretto

Un tunnel dal costo totale di 180 milioni di euro, che potrà essere utilizzato dai viaggiatori al costo di 13 euro a tratta: con la nuova viabilità basterà un quarto d’ora per coprire i soli 17 km, di cui oltre 11 all’interno del tunnel (il triplo della lunghezza rispetto allo Stretto di Messina), che separano le due sponde

Mentre il Mondo va avanti Messina e Reggio Calabria nel 2020 sono ancora senza Ponte sullo Stretto. E’ questa la triste verità che accomuna le due città, sempre più dimenticate dallo Stato Italiano che non ha inserito il progetto neanche tra le opere finanziabili con il Recovery Fund. Così, mentre la vita in ogni angolo della Terra si migliora e adatta ai tempi, Sicilia e Calabria restano ferme e isolate a se stesse: nelle Isole Faroe ad esempio dal 19 dicembre il nuovo tunnel Eysturoy collegherà la capitale Tórshavn ai due villaggi di Strendur e Saltnes. Fino ad ora per passare dalla capitale ai piccoli centri bisognava percorrere 55 km e impiegare oltre un’ora di tempo. Con la nuova viabilità basterà un quarto d’ora per coprire i soli 17 km, di cui oltre 11 all’interno del tunnel, che separano i due lembi di terra.

Si tratta di una lunghezza 3 volte superiore a quella dello Stretto di Messina, 3,2 km dalla Calabria alla Sicilia, su cui da anni si discute tra ponti e tunnel senza però mai raggiungere una soluzione. Il lavori sono iniziati nel 2017 e hanno portato le auto a quasi 190 metri sotto il livello del mare, per un costo totale di poco inferiore ai 180 milioni di euro. L’Eysturoy è anche all’interno un’opera architettonica che i passeggeri dei 6 mila veicoli giornalieri previsti potranno gustare al prezzo di circa 13 euro a tratta. L’illuminazione e la patina sulle pareti rimandano a un viaggio tra i ghiacci grazie al design dell’artista locale Trondur Patursson, che ha curato anche la spettacolare rotonda. Insomma, aumentano di volta in volta gli esempi da cui trarre ispirazione. Eppure siciliani e calabresi sono costretti solamente all’immaginazione di qualcosa che potrebbe tranquillamente esserci, e invece non c’è, ancorati ad un passato e vecchi pregiudizi, i quali aumentano sempre più il distacco con la realtà.