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Mercato NBA – Rinnovo da 190 milioni per Paul George con i Clippers: i retroscena dell’operazione

Foto Getty / ME

Paul George rinnova con i Los Angeles Clippers per 190 milioni in 4 anni: ecco i molteplici motivi dietro la firma del maxi rinnovo

Nelle ultime ore Paul George aveva espresso la volontà di ritirarsi come giocatore dei Los Angeles Clippers al termine della sua carriera: con il rinnovo appena firmato, la cosa potrebbe diventerà realtà. Paul George ha posto la sua firma su un’estensione da 190 milioni di dollari per 4 anni, un contratto pazzesco con tanto di player option da 49 milioni di dollari per la stagione 2024-2025, nella quale avrà 35 anni. Tanti soldi per un giocatore che, nonostante le indubbie qualità mostrate in carriera, viene da due anni mediocri, l’ultimo dei quali fallimentare: il suo apporto ai Playoff è stato ampiamente al di sotto delle aspettative e i Clippers hanno mancato addirittura la finale di Conference. I compagni inoltre non hanno visto di buon occhio qualche sua frase pronunciata in spogliatoio.

Una firma che dunque ne rinforza in primi lo status: la franchigia punta su Paul George come colonna portante anche per il futuro. Un rinnovo che per altro risponde a quelli dei Lakers, rivali cittadini e campioni NBA, di LeBron James ed Anthony Davis. Se le due stelle gialloviola hanno già firmato, i Clippers contano di pareggiare i conti con un’altra firma importante, quella di Kawhi Leonard in scadenza la prossima stagione. L’ex Toronto Raptors ha voluto fortemente Paul George in squadra come garanzia per firmare con i Clippers la scorsa estate, dunque l’aver riconfermato Paul George pone le basi per il rinnovo anche di Leonard. Del resto poi, non è che i Clippers avessero tanta scelta: perdere Paul George dopo aver scambiato le scelte 2022, 2024 e 2026 e il giovane Gilgeous-Alexander (oltre che Gallinari) avrebbe lasciato la franchigia senza un top player e con scarsi asset per rifondare.

Paul George dal canto suo si è detto felice per la firma sul rinnovo: “sono cresciuto in California, ho sempre sognato di giocare a Los Angeles, dove famiglia e amici possono venire a vedermi. Sono grato a Steve Ballmer, Lawrence Frank e Coach Lue per aver creduto in me. Sono orgoglioso di chiamare questa organizzazione casa, non vedo l’ora di fare la mia parte dentro e fuori dal campo per ottenere grandi successi“.