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Maradona, parla l’ex avvocato Pisani: “la droga non c’entra nulla con la sua morte. Diego isolato da tutti”

Maradona Photo Getty Images

L’ex avvocato di Maradona, Angelo Pisani, commenta l’alone di mistero presente sulla scomparsa del ‘Diez’: il legale esclude l’incidenza della droga

Sulla morte di Diego Armando Maradona aleggia ancora un alone di mistero. Le indagini degli inquirenti si stanno occupando in questi giorni di verificare le posizioni dei medici, Leopoldo Luque in particolare, che avrebbero dovuto vigilare sulle precarie condizioni di salute dell’ex fuoriclasse del Napoli.

In molti hanno tirato in ballo la droga, dalla quale Maradona è stato dipendente per diversi anni, come causa della scomparsa prematura del ‘Pibe de oro’. L’ex avvocato Angelo Pisani si sente però di escludere tale ipotesi. Intervistato a ‘Storie Italiane’ su RAI1, il legale punta piuttosto il dito contro le incurie dei medici:”la droga non c’entra nulla con la morte di DiegoLa situazione è molto più chiara di quella che può sembrare. C’è stata negligenza, perciò i medici dovranno assumersi le loro responsabilitàQuando si fanno le dimissioni, se il paziente è in grado di intendere e di volere deve firmare per essere dimesso. Non si dimette un paziente in quelle condizioni. Chi lo dimette si assume la responsabilità del suo stato di salute e della sua degenza. Chi firma si assume la responsabilità. È giusto che ora si indaghi su quello che è successo. La posizione del medico era già molto dubbia. C’è responsabilità anche sull’assistenza: chi viola un principio o regolamento sull’assistenza deve risponderne davanti alla legge”.

Pisano poi parla anche della figura del nuovo avvocato di Maradona, Matias Morla, criticato aspramente anche dalla figlia Dalma che lo ha definito ‘una merda’: “non so chi abbia firmato il contratto d’affitto della casa in cui si trovava Maradona. In Italia un avvocato che si intesta i diritti del cliente o che subentra nel suo patrimonio verrebbe radiato subito dall’albo. È assolutamente illegittimo. L’avvocato Morla è il legale che nel 2017 ha guidato la crociata di Maradona contro Claudia. Il mio unico rimorso è che nel 2014-2015 ho dovuto lasciare Diego altrimenti mi sarei dovuto traferire a Dubai e non potevo permettermelo. Nel 2017 sono subentrati a me, a Dubai, l’avvocato Matias Morla e alcuni consiglieri che hanno gestito Diego a modo loro allontanandolo dalla famiglia e dagli amici. Nessun giocatore del Napoli da quel momento ha più potuto chiamarlo. A me tutte le volte in cui ho provato a chiamarlo è stato detto che non c’era. Nessun calciatore è mai più riuscito a parlare con lui: quando provavano, il telefono squillava a vuoto o dicevano che non c’era. Sicuramente Diego è stato isolato da tutti, questo è fuori dubbio”.