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**Libri: Palmaroli-Osho, ‘su cosa si ride? Conte, Trump…ma anche il Papa ci mette del suo’** (2)

(Adnkronos) – Un esempio? La vignetta della stagione, quella che ha ‘vinto tutto’. Ritrae un cliente che entra in una pasticceria. “Volevo un vassoio di pasticcini”, dice l’uomo alla commessa. “Per quante persone?”, chiede lei, mentre dietro al bancone si vedono dei poliziotti in tenuta antisommossa, pronti ad intervenire se il cliente dovesse dire un numero superiore a ‘sei’. Insomma, il lockdown sembra aver scatenato ancor di più la creatività di Federico, anche se anche per lui non sempre è stato facile. “Il primo lockdown all’inizio l’abbiamo vissuto tutti come una novità, anche nella drammaticità. Ti ritrovi in una situazione mai vissuta prima, ed è ovvio che viene fuori la creatività. Poi dopo un po’ a me personalmente ha pesato. Questo è un problema per chi deve far ridere, quando magari hai dentro la morte”.
Palmaroli, che ha iniziato la sua carriera nei panni del santone ‘Osho’ inventando dal nulla un nuovo modo di fare comicità, inizialmente si occupava poco di politica e, quando accadeva, tra i bersagli preferiti c’era Paolo Gentiloni. “Assumeva pose incredibili, era per me grande fonte di ispirazione”, ricorda. Difficile trovare un ‘sostituto’, nel panorama sopravvenuto. “Poi dopo sono sopraggiunti i Cinque stelle, e non c’erano più quei politici che avevano quella autorevolezza che si presta molto alla satira”. Dovendo pensare ad un degno erede, “Tria mi dava molti spunti, quando veniva mandato allo sbaraglio in Europa”, dice Palmaroli.