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Joachim Von Sandrart fu un pittore tedesco che nel 1640 disegnò la rocca di Scilla

Joachim Von Sandrart fu un pittore tedesco che nel 1640 disegnò la rocca di Scilla senza il castello “Ruffo” nella sua opera “Scylla e Charybtis”

Joachim von Sandrart detto “il Vecchio” nacque a Francoforte sul Meno il 12 maggio 1606, fu un pittore che ammirò fin dalla sua infanzia il fiammingo Pieter Paul Rubens. Fu anche storico dell’arte e traduttore tedesco e allievo del maestro olandese Gerard van Honthorst ad Utrecht, tra il 1623 el 1627. Nel 1633 fu nominato curatore della collezione d’arte del marchese Giustiniani del repertorio del suo palazzo. Infatti il primo censimento della collezione fu fatto da Joachim von Sandrart che visse nel palazzo Giustiniani dal 1633 al 1636, insieme ad una equipe che comprendeva grandi artisti come Theodoor Matham, Reinier van Persijn, Cornelis Bloemaert e Michel Natalis. Il lavoro fu svolto riproducendo in 153 tavole, le sculture classiche che erano ospitate nella Galleria e fu pubblicato nel 1635. Alcune delle più rimarchevoli statue o bassorilievi allora presenti nel palazzo erano state precedentemente commissionate al collezionista d’arte Cassiano dal Pozzo decenni prima. A Joachim von Sandrart gli si ascrive anche la possibile paternità di un dipinto in stile del Caravaggio, una “Crocefissione di San Pietro” proveniente proprio dalla collezione Giustiniani ed oggi all’Hermitage. Nel 1640 Joachim von Sandrart disegnò “Scylla e Charybtis” nel canale o sia faro di Messina, in una immagine ripresa dalla costa siciliana con in primo piano i vorticosi gorghi del Cariddi e l’imponente scoglio di Scilla, modellato in modo fantasioso quasi per accentuarne il senso del terrore. I due mostri Scilla e Cariddi che rappresentano una precisa zona marina, ha da sempre ispirato paura fin dalla comparsa dei versi omerici. L’ammaliante disegno della rupe ricca di numerosi faraglioni, prima della costruzione del castello “Ruffo” di Scilla, fu incisa su rame nel 1640 e inserita nel XIV Volume dell’opera dall’incisore olandese Salomon Savery e tanti anni dopo nella Topografia d’Italia dell’incisore svizzero Mattheus Merian, apparsa infatti, a Francoforte nel 1688. Joachim von Sandrart morì a Norimberga il 14 ottobre del 1688.

Enrico Pescatore

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